Crollo della produzione di nocciole in Calabria

Nocciola tonda di calabria
Nocciola tonda di calabria

Crollo della produzione di nocciole in Calabria fino al 70%, tra cambiamenti climatici, danni della fauna selvatica e minaccia della cimice asiatica

La produzione di nocciole in Calabria registra un crollo preoccupante e il Consorzio di valorizzazione e tutela della nocciola di Calabria chiede interventi immediati. Nelle aree corilicole tra le province di Catanzaro e Vibo Valentia, gli agricoltori segnalano rese drasticamente ridotte, in alcuni casi fino al 70%. Una situazione che si aggrava nonostante l’aumento delle superfici coltivate, cresciute del 30% tra il 2015 e il 2024.

Secondo la nota diffusa dal Consorzio, i cambiamenti climatici rappresentano la principale causa della crisi. Eventi meteorologici estremi e stagioni sempre meno prevedibili stanno compromettendo la produttività e la qualità del raccolto. A ciò si aggiunge il problema della fauna selvatica: i cinghiali, sempre più numerosi, danneggiano le coltivazioni, provocando perdite significative.

Il settore, inoltre, deve fronteggiare una nuova minaccia: la diffusione della cimice asiatica, un insetto che colpisce le piante compromettendo il frutto e aggravando ulteriormente le condizioni produttive.

Il contesto internazionale contribuisce a complicare il quadro. L’Italia ha perso la storica posizione di secondo produttore mondiale di nocciole dopo la Turchia, superata ora dal Cile. La recente gelata turca ha ridotto il raccolto e determinato un aumento dei prezzi, accentuando la competizione globale.

«Servono soluzioni urgenti e coordinate» affermano il presidente del Consorzio, Giuseppe Rotiroti, e i soci. La richiesta è rivolta tanto alle istituzioni quanto agli attori privati della filiera, con l’obiettivo di proteggere un settore che negli anni ha puntato su qualità e innovazione.

Per discutere delle misure necessarie, è stata convocata un’assemblea straordinaria a Torre di Ruggiero, nella sala consiliare comunale, per lunedì 24 novembre alle ore 16:30. All’incontro sono invitati produttori, rappresentanti di categoria e amministratori locali e regionali, con l’intento di definire interventi concreti a sostegno della corilicoltura calabrese.