In occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione, Coldiretti Calabria lancia l’allarme sul rischio che il cibo finisca sotto il controllo di poche multinazionali, denunciando la minaccia del cibo artificiale
In occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione, Coldiretti Calabria lancia un messaggio forte e inequivocabile: «Il cibo non è una merce qualunque, ma un bene comune che racchiude valori, identità e diritti fondamentali».
L’appello arriva in un momento cruciale per il futuro dell’agricoltura e della sicurezza alimentare globale. Secondo Coldiretti, la crescente concentrazione del controllo della produzione e distribuzione del cibo nelle mani di poche multinazionali rappresenta una minaccia concreta alla salute dei cittadini e alla sovranità alimentare dei popoli. Da qui la necessità di difendere e valorizzare l’agricoltura reale, quella fatta di persone, territori e tradizioni, contrastando la deriva del cibo artificiale e ultra-processato.
Il timore degli italiani: il cibo nelle mani della finanza
A condividere queste preoccupazioni sono anche i cittadini. Secondo un’indagine Coldiretti/Censis diffusa per la ricorrenza, tre italiani su quattro (75%) temono che la produzione alimentare possa finire sotto il controllo di grandi potenze finanziarie, capaci di condizionare il mercato mondiale del cibo.
Un rischio che, come sottolinea il Censis, potrebbe replicare quanto avvenuto nel digitale, dove poche élite hanno concentrato potere economico, politico e culturale.
Il pericolo del cibo artificiale e degli ultra-processati
Tra le principali fonti di preoccupazione emerge la diffusione del cibo artificiale, che secondo quasi due italiani su tre (64%) rappresenta una minaccia per la salute. A questo si aggiunge la “invasione” dei cibi ultra formulati, veri e propri prodotti industriali composti da decine di ingredienti e additivi chimici.
Non stupisce quindi che otto italiani su dieci chiedano di vietare per legge la presenza di questi alimenti nelle mense scolastiche, seguendo l’esempio della California, che ha recentemente adottato una norma per tutelare la salute di bambini e adolescenti.
Sport, alimentazione e salute: un binomio da rilanciare
La Giornata Mondiale dell’Alimentazione è anche l’occasione per riflettere sul legame tra sport, alimentazione e benessere. Secondo un’analisi della Fondazione Aletheia, la sedentarietà costa all’Italia un miliardo di euro l’anno, un dato che mette in luce l’importanza di promuovere stili di vita attivi e sani.
In questa direzione si muovono le nuove iniziative di Coldiretti in collaborazione con il mondo dello sport. Tra queste, la campagna di educazione alimentare realizzata insieme alla Lega Nazionale Dilettanti, che coinvolgerà il mondo del calcio con particolare attenzione ai bambini e alle famiglie. Analoghi progetti sono stati avviati con la Federazione Italiana Pallavolo e con Sport e Salute, per diffondere una cultura del benessere basata su alimentazione genuina e movimento.
Un impegno per il futuro
Nel giorno in cui si celebra anche l’80° anniversario della FAO, Coldiretti ribadisce la necessità di un impegno collettivo per tutelare il cibo come bene comune e garantire alle nuove generazioni un futuro sano, equo e sostenibile.
Perché, come ricorda l’organizzazione, «difendere l’agricoltura vera significa difendere l’umanità stessa».


















