Dopo anni di attese e contenziosi, il Bergamotto di Reggio Calabria ottiene l’IGP: Previtera esulta per la filiera liberata e l’assessore Gallo annuncia l’orizzonte della DOP
Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del disciplinare di produzione, il Bergamotto di Reggio Calabria compie un passo decisivo verso il riconoscimento dell’Indicazione Geografica Protetta. Si tratta di un risultato che non segna la fine di un percorso, ma l’inizio di una nuova stagione per il simbolo più autentico dell’identità reggina, dopo anni di attese, ricorsi e incertezze burocratiche.
Il via libera arriva a seguito della decisione del TAR del Lazio che, lo scorso marzo, aveva imposto al Ministero dell’Agricoltura di concludere l’iter entro novanta giorni, riconoscendo il “silenzio-inadempimento” dell’amministrazione. Da quel momento, l’istruttoria è ripartita fino alla stesura definitiva del disciplinare, ora pubblicato in Gazzetta. Trascorsi i trenta giorni previsti per eventuali opposizioni, il dossier sarà trasmesso a Bruxelles per la registrazione ufficiale del marchio.
Grande soddisfazione arriva da Rosario Previtera, agronomo e presidente del Comitato promotore, che da quattro anni guida la battaglia per la valorizzazione territoriale del bergamotto. Secondo Previtera, la pubblicazione rappresenta la chiusura di un percorso avviato nel 2021 e l’apertura di nuove opportunità per l’intera filiera. Se non ci saranno ricorsi, già nel 2026 i produttori potranno commercializzare un prodotto certificato, di qualità e riconosciuto a livello europeo. L’IGP, aggiunge, significa libertà per i bergamotticoltori, che potranno uscire dai vincoli imposti dall’industria dell’essenza e accedere al mercato del frutto fresco, dove i prezzi sono fino a cinque volte superiori. Questo, secondo il presidente del Comitato, cambierà il reddito delle aziende e l’economia rurale della provincia.
Oltre al valore economico, il riconoscimento ha una forte valenza identitaria: tutela il legame tra prodotto e territorio e impedisce che il nome “Bergamotto di Reggio Calabria” venga utilizzato impropriamente da chi non appartiene all’area di origine. È una vittoria che ricompone anni di contrasti tra consorzi, associazioni e istituzioni, riportando al centro l’unità del comparto.
Soddisfazione anche da parte dell’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, che accoglie il risultato con toni positivi ma guarda già al futuro. L’assessore sottolinea come l’IGP rappresenti un riconoscimento importante per la Calabria e per Reggio, pur ricordando che la Denominazione di Origine Protetta avrebbe una valenza più identitaria. La Regione, spiega, può comunque appuntarsi al petto una medaglia significativa, segno di una Calabria che produce, innova e crede nel proprio valore. In prospettiva, aggiunge, si potrà pensare a un percorso che porti al riconoscimento della DOP, consolidando ulteriormente il legame tra il bergamotto e la sua terra.


















