Abramo: «Nuova stretta anti-Covid, fondamentale rispetto regole per scongiurare chiusure in città»

Sindaco Abramo Catanzaro, coronavirus decalogo igienico sanitario no a fake news
Sergio Abramo

Per i bar, i pub e altri locali alle 18 sarà sospesa la somministrazione in piedi all’esterno, con la possibilità di consumare solo al tavolo

“La nuova stretta anti-covid disposta dal Governo, alla luce dell’aumento dei contagi sul territorio nazionale, ha rimesso al centro dell’attenzione la necessità che, da parte di tutti i cittadini, venga assicurato il rispetto delle regole per scongiurare eventuali chiusure anche di strade e piazze interessate da fenomeni di assembramento”. È quanto ha dichiarato il sindaco del Comune di Catanzaro, Sergio Abramo.

“È per questo motivo – prosegue Abramo – che l’impegno e la responsabilità di cittadini ed esercenti sono fondamentali per garantire una sicura continuità delle attività che riguardano, in modo particolare, il settore della ristorazione interessato da misure stringenti. Il Dpcm emanato ieri ha disposto, infatti, la chiusura degli esercizi di ristorazione alle ore 24.00 con successiva apertura non prima delle ore 5.00 e con un massimo di sei persone per tavolo”.

“Per i bar, i pub e altri locali alle 18, inoltre, – dichiara ancora Abramo – sarà sospesa la somministrazione in piedi all’esterno, con la possibilità di consumare solo al tavolo. L’amministrazione vigilerà sul rispetto delle regole, specialmente nelle aree che sono interessate solitamente da importanti flussi di utenti e dalla presenza di giovani e giovanissimi”.

“Il mio appello – conclude il sindaco Sergio Abramo – a tutti i cittadini e agli operatori è quello di rispettare pedissequamente i divieti. Catanzaro e i catanzaresi, fin dall’inizio dell’emergenza covid, hanno dimostrato un grande senso di responsabilità e di collaborazione. Sono certo che, davanti ad una nuova allerta lanciata dal Governo, ognuno saprà, per la propria parte, attenersi alle regole con l’obiettivo primario di salvaguardare la sicurezza e la salute pubblica”.