Cotticelli: “Basta nomine politiche, servono manager competenti e un cambio di rotta”
CATANZARO, 9 MAG 2019 – Un confronto acceso ma costruttivo si è svolto questa mattina alla Cittadella Regionale, dove sindacati, istituzioni e vertici della sanità calabrese si sono riuniti per discutere dell’“Emergenza Sanità Calabria”. L’incontro, promosso da Cgil, Cisl e Uil, ha rappresentato un momento di dialogo cruciale in un contesto sanitario sempre più complesso e bisognoso di risposte concrete.
Al centro del dibattito, l’intervento del presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, che ha lanciato un appello chiaro: “Dobbiamo giocare a carte scoperte. La Calabria deve alzare la testa e non piegarsi di fronte a impostazioni di governo che non rispondono ai bisogni reali dei cittadini”.
Oliverio ha evidenziato l’urgenza di misure immediate per superare le criticità del sistema sanitario regionale, sottolineando due priorità: lo sblocco del turnover e un piano straordinario da 130 milioni di euro per l’ammodernamento tecnologico della rete ospedaliera, proposto in Conferenza delle Regioni.
“Senza interventi rapidi – ha ammonito – i prossimi mesi saranno difficili per la nostra sanità. Ma se continueremo a lavorare insieme, come oggi, possiamo dimostrare che in Calabria si può fare buona sanità”.
All’incontro erano presenti, tra gli altri, il presidente del Consiglio regionale Nicola Irto, i consiglieri Carlo Guccione, Arturo Bova e Michele Mirabello, il Commissario ad acta per il piano di rientro sanitario Saverio Cotticelli, il sindaco di Catanzaro Sergio Abramo e il dirigente del Dipartimento Salute Antonio Belcastro.
Proprio il commissario Cotticelli ha ribadito la necessità di un cambiamento profondo, partendo dalle nomine dei vertici delle aziende sanitarie: “Le nomine sono una mia prerogativa, da condividere con la Regione. Ma devono essere sottratte alla politica. Solo così possiamo invertire la tendenza”.
Cotticelli ha inoltre sottolineato l’importanza di introdurre figure esterne per garantire uno sguardo nuovo e più oggettivo sulle criticità del sistema: “Chi arriva da fuori vede cose che dall’interno spesso si ignorano. Tuttavia, non basta cambiare i manager – ha aggiunto – serve una riorganizzazione profonda della struttura, ancora segnata da anni di cattiva gestione”.
L’incontro si è concluso con l’impegno condiviso a proseguire il confronto istituzionale e sindacale, nella consapevolezza che solo attraverso un’azione coordinata e trasparente sarà possibile ridare efficienza e dignità alla sanità calabrese.
















