Al GOM di Reggio Calabria prende il via “Azioni di BenESSERE”, il nuovo progetto educativo e psicologico per sostenere il benessere emotivo dei bambini ricoverati nel reparto di Pediatria
REGGIO CALABRIA, 5 NOV 2025 – Rendere la degenza ospedaliera un’esperienza meno traumatica e più ricca di significato umano. È l’obiettivo di “Azioni di BenESSERE”, il nuovo progetto educativo e psicopedagogico avviato nel reparto di Pediatria del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria, rivolto ai bambini e agli adolescenti ricoverati.
Il programma prende forma nell’ambito dell’Accordo di Collaborazione tra Regione Calabria e GOM, e si configura come un intervento innovativo che integra assistenza sanitaria, educazione e supporto psicologico, con la partecipazione attiva del terzo settore. L’idea nasce dalla Direzione dell’U.O.C. di Pediatria guidata dal dr. Domenico Minasi e viene coordinata dalla pedagogista Gabriella Vigoroso, insieme alla psicologa e psicoterapeuta Rita Tutino e ai volontari dell’Associazione ABIO Reggio Calabria, da anni impegnati accanto ai piccoli pazienti e alle loro famiglie.
«Il nostro intento – spiega la dr.ssa Vigoroso – è offrire ai bambini esperienze che restituiscano continuità con la loro quotidianità: gioco, creatività, relazione. L’educazione diventa un ponte tra ciò che stanno vivendo e ciò che li attende fuori dall’ospedale, rafforzando identità e capacità di affrontare la malattia».
Sul valore del supporto emotivo interviene la dr.ssa Tutino: «La cura non riguarda soltanto il corpo: l’ospedalizzazione può generare paure, solitudine, disorientamento. Avere uno spazio di ascolto guida i ragazzi nell’elaborazione del vissuto di malattia, favorendo equilibrio e benessere psicologico, parte integrante del percorso terapeutico».
La dirigente facente funzione dell’U.O.C. di Pediatria, dr.ssa Rita Agnello, sottolinea il significato di questa prospettiva: «BenESSERE è un progetto che aiuta i bambini a sviluppare risorse personali e a rendere meno pesante l’esperienza della degenza. Significa rafforzare resilienza, fiducia e capacità di affrontare lo stress».
Le attività: tra gioco, narrazione e creatività
Il programma propone momenti educativi e laboratoriali calibrati sulle diverse fasce d’età e sulle condizioni cliniche dei pazienti. Tra le attività previste:
- letture animate e narrazione di fiabe;
- scrittura creativa ed espressiva;
- giochi cooperativi e circle time;
- laboratori sensoriali e creativi;
- attività corporee e di rilassamento.
Si tratta di strumenti preziosi per sostenere autostima, autoregolazione emotiva, capacità relazionali e life skills, competenze riconosciute dall’OMS come fondamentali per il benessere globale della persona.
“Azioni di BenESSERE” rappresenta un esempio virtuoso di co-progettazione tra istituzioni sanitarie, professionisti della cura e volontariato. Le attività si svolgeranno lungo tutto l’anno ospedaliero, con un monitoraggio costante dei bisogni dei bambini e un adattamento continuo delle proposte.
Un progetto che ricorda una verità semplice e spesso dimenticata: anche in ospedale, si può crescere. Anche in un lettino, si può giocare. Anche nella fragilità, può abitare forza.


















