Catanzaro, al via l’alleanza Dulbecco-Gaslini per la chirurgia neonatale

Catanzaro, al via l’alleanza Dulbecco-Gaslini per la chirurgia neonatale
Catanzaro, al via l’alleanza Dulbecco-Gaslini per la chirurgia neonatale

Eseguito a Catanzaro un complesso intervento su una neonata di appena due chili: l’équipe dell’Azienda “Renato Dulbecco” ha operato insieme agli specialisti dell’Istituto “Giannina Gaslini”, inaugurando sul campo una collaborazione pensata per portare in Calabria cure pediatriche ad alta specializzazione

Entra nella fase operativa l’alleanza Dulbecco-Gaslini per la chirurgia neonatale. A Catanzaro, presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Renato Dulbecco”, è stato eseguito un intervento di particolare complessità su una neonata di appena 2 chilogrammi, affetta da una grave malformazione congenita che coinvolgeva contemporaneamente apparato digerente e vie respiratorie. L’operazione segna l’avvio concreto della collaborazione con l’IRCCS Istituto “Giannina Gaslini” di Genova.

A confrontarsi in sala operatoria sono state le competenze delle due realtà sanitarie. L’équipe di Chirurgia Pediatrica della Dulbecco, guidata dal direttore Giuseppe Stranieri, ha lavorato insieme al professor Girolamo Mattioli, alla guida della Chirurgia Pediatrica del Gaslini e specialista nel campo della chirurgia neonatale e mini-invasiva.

Un ruolo determinante è stato svolto anche dall’area anestesiologica. Il percorso ha coinvolto il dottor Andrea Moscatelli, responsabile della Terapia Intensiva Neonatale e Pediatrica del Gaslini, e gli specialisti dell’Azienda Dulbecco, coordinati dalla dottoressa Faragò, direttrice della Struttura di Anestesia e Rianimazione. La presenza di Moscatelli ha rappresentato inoltre l’occasione per avviare una fase di formazione diretta dell’équipe anestesiologica calabrese, destinata a rafforzare progressivamente le competenze locali.

Alla gestione dell’intervento ha partecipato anche personale infermieristico specializzato, con la dottoressa De Nardo, coordinatrice del blocco operatorio, e gli infermieri Andrea Ferro, Vincenzo Paone ed Emma Carneri.

La collaborazione tra le due strutture non è però nata con l’operazione. Alle spalle dell’intesa c’è un percorso sviluppato nell’arco di circa due anni, arrivato ora alla formalizzazione istituzionale grazie al sostegno delle rispettive direzioni strategiche. Tra i vertici coinvolti figurano la Commissaria della Dulbecco Simona Carbone e Renato Botti.

La particolare condizione della neonata ha richiesto un’organizzazione capace di mettere in stretta relazione chirurgia pediatrica, anestesia, neonatologia e assistenza infermieristica. Le malformazioni congenite complesse, infatti, richiedono una gestione coordinata di tutte le professionalità coinvolte, dalla sala operatoria alla terapia intensiva neonatale.

Per affrontare il caso sono state impiegate tecniche avanzate e predisposto un percorso assistenziale integrato, con l’obiettivo di garantire alla piccola paziente un trattamento tempestivo e altamente specialistico. Ora la neonata è entrata nella fase post-operatoria, durante la quale sarà seguita dalle équipe di Chirurgia Pediatrica, Neonatologia e Anestesia attraverso un monitoraggio intensivo.

Il progetto Dulbecco-Gaslini guarda però oltre il singolo intervento. La prospettiva è costruire in Calabria un sistema in grado di gestire una parte delle patologie neonatali e pediatriche ad alta complessità, mettendo a disposizione dei pazienti calabresi competenze che in precedenza potevano richiedere il trasferimento verso il polo genovese.

L’obiettivo è quindi duplice: avvicinare alle famiglie le cure altamente specialistiche e, contemporaneamente, far crescere le professionalità sanitarie calabresi. La collaborazione prevede infatti la presenza periodica degli specialisti del Gaslini, la condivisione delle metodologie più avanzate e attività di formazione pratica rivolte agli operatori della Dulbecco.

A coordinare l’integrazione dei diversi percorsi clinici sarà il capo del Dipartimento Materno-Infantile dell’Azienda Dulbecco, Giuseppe Raiola, mentre per la Patologia Neonatale è presente il direttore Giovanni Sica.