Catanzaro, Farmacia Clinica: 60mila preparazioni l’anno

Catanzaro, Farmacia Clinica: 60mila preparazioni l’anno
Catanzaro, Farmacia Clinica: 60mila preparazioni l’anno

Catanzaro, il Laboratorio di Farmacia Clinica dell’AOU “Renato Dulbecco” gestisce circa 60mila preparazioni ogni anno per oltre 2.600 pazienti, tra terapie oncologiche, biologiche, malattie rare, trial clinici e programmi di accesso precoce ai farmaci

Sono circa 60mila le preparazioni allestite ogni anno dal Laboratorio di Farmacia Clinica e Farmaci Antiblastici dell’AOU “Renato Dulbecco” di Catanzaro, struttura che segue oltre 2.600 pazienti attraverso terapie personalizzate destinate a diverse aree patologiche. Un’attività ad alta specializzazione, avviata nel novembre 2022 e diretta dalla dottoressa Adele De Francesco, che comprende trattamenti per neoplasie, patologie infiammatorie e croniche, malattie rare, oltre a medicinali utilizzati nell’ambito di trial clinici e programmi di Early Access (EAP).

Il laboratorio rappresenta oggi una delle realtà regionali caratterizzate dalla maggiore complessità per quantità di preparazioni, varietà delle terapie gestite e livello di specializzazione richiesto agli operatori. Al suo interno vengono realizzate terapie antiblastiche e biologiche, preparazioni per pazienti affetti da malattie rare e formulazioni galeniche personalizzate, costruite sulla base delle necessità del singolo paziente.

Tra le attività rientrano anche gli allestimenti destinati ai programmi di Early Access, che permettono a pazienti con patologie gravi, rare o prive di adeguate alternative terapeutiche di accedere precocemente a trattamenti innovativi.

Il bacino assistenziale non riguarda soltanto i pazienti dell’AOU “Renato Dulbecco”. Le preparazioni vengono infatti garantite anche a pazienti oncologici seguiti nei presidi di Lamezia Terme e Soverato, grazie a una specifica convenzione con l’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro. L’accordo è stato attivato per consentire i lavori di ristrutturazione dei locali dell’UFA dell’ospedale di Lamezia Terme e ha permesso di mantenere senza interruzioni il percorso terapeutico dei pazienti, evitando spostamenti durante la riorganizzazione degli spazi.

Ogni preparazione viene realizzata attraverso un processo completamente digitalizzato. La terapia viene predisposta sulla base della prescrizione medica e delle caratteristiche specifiche del paziente, all’interno di una procedura che richiede un controllo rigoroso di ogni fase.

A occuparsene è una squadra multidisciplinare formata da farmacisti, infermieri preparatori, tecnici di laboratorio e operatori sanitari. Le diverse professionalità intervengono secondo competenze complementari, in un sistema nel quale la preparazione degli operatori è parte integrante delle garanzie di qualità e sicurezza.

Il controllo non dipende quindi da un’unica misura, ma dall’integrazione tra persone, procedure, tecnologie e verifiche. La gestione dei medicinali richiede infatti una conoscenza che va oltre le caratteristiche del farmaco: gli operatori devono conoscere anche il suo comportamento, le modalità di manipolazione, le peculiarità della preparazione e i rischi connessi alla gestione, oltre alle procedure necessarie per ottenere un prodotto finale conforme agli standard.

Le attività di preparazione, assemblaggio e allestimento vengono svolte seguendo protocolli e procedure digitalizzate condivise, accompagnati da un percorso di formazione continua. La collaborazione con i team clinici delle diverse specialità, responsabili delle prescrizioni, completa un’organizzazione necessaria per gestire un volume di attività così articolato.

Il modello adottato va oltre l’idea dell’UFA come semplice spazio destinato alla preparazione dei farmaci. Il Laboratorio di Farmacia Clinica riunisce infatti digitalizzazione, competenze cliniche, preparazione galenica, controllo della qualità, sicurezza e tecnologia all’interno di un unico percorso finalizzato alla corretta gestione delle terapie personalizzate.

I risultati dell’ultimo anno comprendono l’assistenza a oltre 2.600 pazienti, con percorsi terapeutici anche particolarmente complessi. Il laboratorio ha inoltre gestito prescrizioni provenienti da fuori regione, permettendo in alcuni casi ai pazienti di rientrare nel proprio territorio e proseguire le cure in una struttura capace di assicurare le condizioni necessarie di sicurezza e continuità assistenziale.

La collaborazione con l’ASP di Catanzaro costituisce un ulteriore esempio dell’integrazione tra strutture sanitarie. La disponibilità del laboratorio in termini di competenze, organizzazione e capacità di allestimento consente infatti di sostenere temporaneamente l’attività di un altro presidio della rete.

Dietro la possibilità di garantire le terapie c’è però una filiera che coinvolge anche le strutture amministrative dell’Azienda. Un ruolo specifico è svolto dai funzionari degli uffici aziendali incaricati delle procedure di approvvigionamento e acquisto di farmaci e dispositivi, che assicurano quanto necessario allo svolgimento dell’attività assistenziale attraverso procedure definite, puntuali e organizzate.

È una componente meno visibile del percorso di cura, ma indispensabile affinché l’intera macchina possa funzionare. L’accesso alla terapia nasce infatti dal coordinamento tra competenze cliniche, farmaceutiche, tecniche e amministrative.

Parallelamente cresce la componente tecnologica del laboratorio, ma l’utilizzo delle nuove tecnologie richiede professionalità adeguate. La gestione di terapie oncologiche, biologiche, sperimentali e destinate alle malattie rare impone un aggiornamento costante e una formazione specifica, anche in considerazione della crescente complessità dei medicinali e dei percorsi terapeutici.

Per questo il laboratorio svolge anche una funzione formativa. Al suo interno vengono accolti giovani professionisti e professionisti in formazione dell’Università degli Studi “Magna Græcia” di Catanzaro, attraverso la Scuola di Specializzazione in Farmacia Ospedaliera, i percorsi dell’area infermieristica e il Master di secondo livello in Farmacia Clinica e Pharmaceutical Care dell’Ateneo catanzarese.

La formazione si svolge direttamente nelle attività quotidiane, a contatto con professionisti che affrontano la preparazione sterile, la sicurezza degli operatori, la gestione dei farmaci pericolosi, il controllo della qualità e la personalizzazione dei trattamenti. L’esperienza pratica diventa così parte del percorso universitario e contribuisce alla preparazione delle nuove generazioni di farmacisti e operatori sanitari.

Il Laboratorio di Farmacia Clinica è inoltre coinvolto nella ricerca e nell’innovazione, attraverso la gestione di trial clinici e programmi di Early Access, che richiedono procedure specifiche, controlli elevati e competenze nella gestione di terapie innovative.

L’attività dell’AOU “Renato Dulbecco” comprende dunque circa 60mila preparazioni annuali, più di 2.600 pazienti assistiti, il supporto ad altri presidi della rete sanitaria, la gestione di percorsi terapeutici provenienti anche da fuori regione e attività dedicate alla formazione universitaria, alla ricerca e all’accesso precoce a trattamenti innovativi.