La campagna “Cura chi Cura” chiude a Catanzaro il percorso dedicato al personale sanitario, valorizzando il lavoro di medici, infermieri e operatori impegnati nei reparti pediatrici dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Renato Dulbecco”, dove la relazione umana e l’ascolto affiancano quotidianamente le cure
Il mese dedicato al personale sanitario della campagna “Cura chi Cura” si è concluso a Catanzaro, confermando l’impegno dell’Associazione Tribunale per la Difesa dei Diritti del Minore (TDDM) nel promuovere una cultura della cura che metta al centro non solo i piccoli pazienti, ma anche i professionisti che ogni giorno li accompagnano nel percorso di guarigione.
Dopo aver dedicato il mese di maggio alle mamme caregiver, l’associazione ha rivolto l’attenzione ai medici, agli infermieri e a tutti gli operatori sanitari che lavorano nei reparti pediatrici dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Renato Dulbecco”, riconoscendone il ruolo fondamentale nel garantire assistenza, sostegno emotivo e vicinanza alle famiglie.
Nel corso delle iniziative sono stati organizzati diversi momenti di incontro e condivisione all’interno dell’ospedale. Protagonista delle attività è stato ancora una volta il progetto “Ospedale Allegro”, nato per rendere più serena l’esperienza dei bambini ricoverati attraverso il gioco e la partecipazione attiva.
Tra le iniziative più apprezzate figura quella dell’inversione dei ruoli, realizzata con le bambole Pezzotta, che ha permesso ai piccoli pazienti di vestire simbolicamente i panni di medici e infermieri. Attraverso questa esperienza i bambini hanno potuto prendersi cura della propria bambola, comprendendo meglio le procedure ospedaliere e trasformando timori e incertezze in maggiore fiducia verso il personale sanitario.
Un ruolo importante è stato svolto anche da Pezzotta, protagonista del progetto “Ospedale Allegro Colibrì”, che nel tempo è diventata uno strumento educativo e relazionale capace di favorire dialogo, fantasia e momenti di serenità all’interno dei reparti pediatrici.
Particolarmente significativa la testimonianza di Debora, infermiera dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Renato Dulbecco”, che ha raccontato quanto sia fondamentale instaurare un rapporto di fiducia con i bambini fin dal primo incontro, attraverso un sorriso, un gioco e un approccio rispettoso dei loro tempi. Ha inoltre sottolineato il valore della collaborazione con i volontari dell’Associazione TDDM, il cui supporto rappresenta un aiuto concreto sia per i piccoli pazienti sia per il personale sanitario.
Per la presidente dell’Associazione TDDM, Daniela Fulciniti, il percorso svolto ha consentito di mettere in evidenza un aspetto spesso poco visibile dell’assistenza sanitaria: quello legato alla presenza, all’ascolto e alla costruzione di relazioni autentiche nei momenti più delicati della malattia. Le attività sviluppate nell’ambito di “Ospedale Allegro”, ha evidenziato, dimostrano quanto il gioco e l’umanizzazione delle cure possano contribuire al benessere dei bambini ricoverati.

















