Telemedicina in Calabria, un nuovo passo per chi soffre di cefalea: a Reggio parte la televista

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Telemedicina, un nuovo capitolo in Calabria: al via le visite a distanza per chi soffre di cefalea

A Reggio Calabria, nella sede dell’Asp, la mattina di venerdì 5 dicembre è iniziata con un’aria diversa. Non c’erano inaugurazioni solenni né tagli di nastri, ma dietro le porte del Centro Italiano Multidisciplinare delle Cefalee, riconosciuto dalla SISC, qualcosa stava cambiando in modo silenzioso e concreto: il nuovo servizio di televista diventava ufficialmente operativo.

Da tempo la dottoressa Fortunata Tripodi, coordinatrice del Centro, lavorava perché questo giorno arrivasse. L’idea era semplice e ambiziosa allo stesso tempo: permettere ai pazienti già in carico di essere seguiti anche a distanza, senza rinunciare alla qualità del confronto medico. Un modo per accorciare distanze, alleggerire i disagi e rendere più fluido il percorso di cura.

La telemedicina, del resto, non è una novità per l’Asp di Reggio Calabria. Da anni l’Azienda sperimenta forme di assistenza digitale, dal progetto TELEMED_OLTRELEMURA nelle carceri del territorio fino ai primi servizi remoti attivati nei reparti. Ma con la televista dedicata alle cefalee, l’innovazione si fa ancora più tangibile: raggiunge direttamente le case dei pazienti, entra nelle loro routine quotidiane, permette di affrontare una patologia spesso invalidante senza aggiungere il peso degli spostamenti o delle attese.

Per chi soffre di cefalea – un dolore che arriva improvviso, che costringe a rallentare o a fermarsi del tutto – poter contare su una visita online significa molto più che “comodità”. Significa continuità. Significa poter parlare con il proprio medico nel momento giusto, senza rinviare. Significa far parte di un percorso multidisciplinare nel quale neurologi, psicologi e specialisti diversi possono collaborare con più rapidità, semplicemente collegandosi da uno schermo.

Il progetto si muove in armonia con la visione del PNRR, che immagina una sanità più digitale, più equa, capace di arrivare dove prima non riusciva. Non a caso, l’Agenas ha certificato il superamento dell’obiettivo nazionale sulla telemedicina: un traguardo raggiunto anche grazie al lavoro dell’Asp reggina e alla collaborazione con Azienda Zero, che negli ultimi mesi ha accelerato la trasformazione digitale sul territorio.

Così, senza clamori ma con la forza delle cose utili, la televista per le cefalee entra nella quotidianità di Reggio Calabria. È un piccolo tassello in un mosaico più grande, quello di una sanità che cambia e che prova a farsi più vicina, anche quando il medico non è fisicamente nella stessa stanza. Un segnale che la tecnologia, quando è pensata per chi ne ha davvero bisogno, può diventare cura essa stessa.