La presidente della Regione Calabria annuncia misure precauzionali “antipanico”, mentre il Governo centrale valuta l’adozione di una linea uniforme per tutte le regioni
CATANZARO, 25 FEB 2020 – Cresce la preoccupazione per il Coronavirus anche in Calabria. La presidente della Regione, Jole Santelli, ha predisposto una proposta di ordinanza per la chiusura di tutte le scuole e delle università, nel tentativo di prevenire il diffondersi del virus e, allo stesso tempo, di contenere un possibile panico tra la popolazione. «Abbiamo chiesto delle misure precauzionali antipanico – ha dichiarato Santelli ai microfoni di Calabria Magnifica.it – perché quello che mi preoccupa è il panico che si sta diffondendo tra le persone».
Il provvedimento arriva dopo giorni di ritorni da zone considerate a rischio, con la Regione che aveva invitato i cittadini calabresi a comunicare i propri spostamenti alle autorità sanitarie. Alcuni sindaci avevano già adottato misure locali per la chiusura delle scuole nei propri territori, ma come sottolinea il sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo, in assenza di casi confermati i comuni non possono emanare ordinanze autonome. «Ci sarà un’unica ordinanza regionale – spiega Abramo – se verrà approvata dal Governo centrale». Il sindaco ricorda inoltre l’esperienza della Liguria, che ha potuto chiudere le scuole grazie alla vicinanza alla Lombardia, territorio già considerato ad alto rischio.
La proposta di Santelli prevedeva anche la sospensione delle manifestazioni pubbliche, il controllo aeroportuale per chi arriva in Calabria e l’istituzione di un numero verde regionale gestito dalla Protezione Civile e dal Dipartimento Sanità. Misure pensate per gestire i flussi da aree considerate “zone rosse”, in Italia e all’estero, e per prevenire il diffondersi di allarmismo tra i cittadini.
Tuttavia, in serata è arrivata la decisione del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, di sospendere la proposta calabrese per una valutazione più approfondita. Analoga scelta era stata presa anche per le Marche, mentre la chiusura delle scuole resta attiva solo nei territori dichiarati in emergenza: Liguria, Emilia Romagna, Veneto, Piemonte e Lombardia. Il provvedimento della Calabria è ora al vaglio del Comitato tecnico scientifico della Protezione Civile Nazionale, in attesa della controfirma del Ministro della Salute.
L’incertezza non frena però l’attenzione delle istituzioni locali, impegnate a bilanciare precauzione e tranquillità dei cittadini.
Nelle interviste video allegate, la presidente Santelli chiarisce le motivazioni alla base della proposta, mentre il sindaco Abramo racconta le aspettative e le limitazioni imposte dalle direttive nazionali.

















