Prevenzione cardiorenale: a Catanzaro l’alleanza tra nefrologi, cardiologi e diabetologi
Si è svolto nella sala consiliare della Provincia di Catanzaro il convegno “Prevenzione delle malattie cardiorenali”, un appuntamento che ha riunito medici, rappresentanti istituzionali e associazioni dei pazienti per affrontare un tema sempre più centrale nella sanità calabrese: la gestione integrata delle patologie renali, cardiache e metaboliche e la situazione della dialisi in Calabria.
Montuoro (ANED Calabria): “Aperta una nuova epoca per i diritti dei pazienti”
Il primo a intervenire è stato Antonio Montuoro, segretario regionale ANED Calabria, che ha sottolineato un passo avanti decisivo per i pazienti: l’approvazione nell’Area Centro Calabria del nuovo PDTA, il Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale dedicato alle malattie renali.
Un modello, ha spiegato Montuoro, che garantisce «una presa in carico globale del paziente, dalla prevenzione fino al trapianto».
Il convegno ha anche sancito la nascita di un comitato interdisciplinare, dove al fianco del nefrologo operano cardiologi e diabetologi: «malattie strettamente correlate – ha ricordato Montuoro – e che richiedono un approccio condiviso».
Scarmozzino: “Fermare la malattia prima che porti alla dialisi. E donare organi”
Tra le preoccupazioni principali dell’associazione, come ha evidenziato Pasquale Scarmozzino, vice segretario nazionale ANED, c’è l’urgenza di bloccare quelle patologie che sfociano nella dialisi e nel trapianto: «In Calabria abbiamo grandi difficoltà nel recuperare organi, per questo rilanciamo un forte appello alla donazione».
Migrazione sanitaria: da Reggio Calabria a Messina per mancanza di posti dialisi
A fotografare una delle criticità più discusse è stata la dott.ssa Francesca Mallamaci, direttore dell’U.O. di Nefrologia, Dialisi e Trapianti dell’A.O. di Reggio Calabria.
Secondo Mallamaci, sono numerosi i pazienti che «da Reggio Calabria migrano verso Messina, con un enorme dispendio economico». La causa principale sarebbe la carenza di “posti tecnici” per la dialisi: «rispetto ad altre province calabresi – ha spiegato – Reggio ne ha molti meno. Non si tratta di posti non utilizzati, ma proprio di posti mancanti».
La vicinanza geografica con Messina, più facile da raggiungere rispetto a Catanzaro o Cosenza, accentua questo flusso. «L’unica soluzione è ottenere finalmente, dopo vent’anni, i posti dialisi che ci spettano», ha concluso.
Endocrinologia: “Molti hanno il diabete senza saperlo”
Al centro del convegno anche il ruolo del diabete nella genesi delle malattie cardiorenali. La dott.ssa Vero, responsabile di Endocrinologia e Diabetologia dell’ospedale Pugliese-Ciaccio, ha richiamato l’attenzione sul tema della prevenzione:
«Oltre ai diabetici già diagnosticati, c’è una vasta fascia di popolazione che ha il diabete e non ne è consapevole. È fondamentale controllare la glicemia nelle persone predisposte: chi ha familiarità, chi è in sovrappeso o conduce una vita sedentaria».
Una diagnosi precoce, ha ricordato, può rallentare o prevenire complicanze cardiovascolari e renali.
Dialisi Calabria, Scura: “In Calabria dialisi pubblica al terzo posto nazionale”
Sul fronte delle strutture, il commissario per il Piano di Rientro della Sanità calabrese, Massimo Scura, ha voluto smentire le accuse di carenze sistemiche:
«È falso dire che mancano strutture adeguate. La Calabria è al terzo posto in Italia per la dialisi pubblica. Inoltre, in collaborazione con ANED, abbiamo attivato nuovi ambulatori e potenziato quelli ospedalieri. Continueremo a lavorare per fare di questo settore un fiore all’occhiello».
Un finale “piccante”
Non è mancata una nota di colore. Alla domanda su quanto durerà il braccio di ferro con il governatore Oliverio, il commissario Scura ha tagliato corto con un emblematico: “No comment”.

















