Estate, attenzione al pesce: ecco quale evitare

sapore di mare
sapore di mare

Pesce d’estate, non tutto è consigliato: le varietà e le situazioni a cui prestare attenzione

Ci troviamo in estate, periodo dell’anno in cui mangiare pesce è più facile e piacevole del solito. Naturalmente ci sono delle specie da preferire, altre da evitare, anche in estate. In un periodo storico in cui ancora mangiare pesce è sinonimo di mangiar sano, andiamo a scoprire qual è meglio consumare, quale evitare per rimanere in salute.

Il pangasio

Davvero di scarsa qualità e povero di valori nutrizionali importanti. Si trova spesso al supermercato già surgelato a pochi euro al chilo. Rispetto ad esempio al più classico merluzzo ha una carenza importante di: omega 3, vitamine e minerali.

Il pesce utilizzato nel sushi

Spesso quando scegliamo dei format in cui si può mangiare a sazietà, il taglio del pesce utilizzato è di seconda, terza scelta. Nel sushi ricordiamo che viene adoperato: tonno, salmone, ricciola, spigola, orata, anche i molluschi. Spesso proveniente da allevamenti intensivi, quasi mai pescato fresco e selvaggio.

Il pesce di grande taglia

Preferire i pesci piccoli è sempre meglio, perché sono più sani e hanno avuto meno tempo per accumulare al loro interno metalli pesanti. In quelli di grossa taglia è più semplice che si verifichi questo fenomeno, ma non vanno eliminati dalla dieta, ma limitati. Quindi in sostanza per semplificare è utile consumare ad esempio meno pesce spada per il suo volume importante, può bastare una volta alla settimana, e più alici, perché di piccola taglia e contengono sicuramente più sostanze benefiche per la nostra salute.

Il pesce selvaggio pescato

Quando ci accingiamo a scegliere un pesce preferiamo sempre quello selvaggio e pescato fresco anche in Calabria. Naturalmente quello surgelato va pure bene se preferiamo merluzzo o nasello, ma non solo. Ricordiamo che il consumo rappresenta un toccasana per la salute dell’uomo perché contiene omega 3, proteine ad alto valore biologico, vitamine e sali minerali fra cui: iodio, selenio e fosforo.