Hypoxia Day, la Calabria al centro della ricerca sull’insufficienza respiratoria

Filippo Fimognari
Filippo Fimognari

Hypoxia Day parte da Cosenza: la Calabria diventa riferimento nazionale per il primo studio multicentrico italiano sull’insufficienza respiratoria negli over 55

La Calabria si afferma come vera capitale dell’Hypoxia Day, l’iniziativa scientifica che segna l’avvio del primo studio osservazionale multicentrico italiano dedicato all’insufficienza respiratoria negli adulti e anziani ricoverati in ospedale. Il progetto ha preso forma a Cosenza, grazie alla Società Italiana di Geriatria Ospedale e Territorio (SIGOT) e all’Unità Operativa Complessa di Geriatria dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza, con il coordinamento del professor Filippo Luca Fimognari.

L’Hypoxia Day, svoltosi il 14 gennaio 2026, ha coinvolto in un’unica giornata di rilevazione decine di reparti ospedalieri su tutto il territorio nazionale. Medici e ricercatori hanno valutato i pazienti con età pari o superiore a 55 anni, con l’obiettivo di misurare la reale diffusione dell’ipossiemia – ovvero la riduzione dei livelli di ossigeno nel sangue – e di comprenderne l’impatto su mortalità, durata della degenza e prognosi a breve termine.

L’insufficienza respiratoria, pur essendo una delle complicanze più frequenti negli anziani ricoverati, resta spesso sottovalutata nella pratica clinica quotidiana. Non si tratta di una patologia autonoma, ma della conseguenza di condizioni comuni come scompenso cardiaco, infezioni respiratorie, sepsi o eventi cerebrovascolari. Anche nelle forme meno evidenti, rappresenta però un fattore di rischio indipendente per esiti clinici negativi, tanto da essere oggi considerata una vera “nuova sindrome geriatrica”.

Lo studio Hypoxia Day, promosso dalla SIGOT, ha coinvolto circa 40 reparti ospedalieri per acuti tra Geriatria e Medicina interna, con una forte partecipazione dell’Italia meridionale. Sono stati inclusi oltre 700 pazienti, che verranno seguiti fino a 90 giorni dalla dimissione, per valutare l’effetto dell’ipossiemia su ricovero, dimissione e mortalità.

«Con l’Hypoxia Day abbiamo voluto fotografare la realtà clinica quotidiana degli ospedali italiani – spiega il prof. Filippo Luca Fimognari – per capire quanto l’insufficienza respiratoria incida davvero sugli esiti dei pazienti adulto-anziani e per costruire basi scientifiche solide a supporto di una gestione più tempestiva e appropriata».

Sulla stessa linea il professor Lorenzo Palleschi, presidente SIGOT, che sottolinea come lo studio rappresenti un passo decisivo per migliorare la qualità delle cure e preparare il sistema sanitario alle sfide poste dall’invecchiamento della popolazione.