A Lamezia Terme torna al centro del dibattito scientifico nazionale con il convegno dedicato alle interstiziopatie polmonari, un appuntamento che riunirà esperti provenienti da ospedali e università di tutta Italia per approfondire diagnosi, cure innovative e nuove prospettive terapeutiche nelle malattie respiratorie croniche
Le interstiziopatie polmonari saranno il fulcro del grande incontro medico in programma il prossimo 5 giugno a Lamezia Terme, in provincia di Catanzaro, dove specialisti, pneumologi e ricercatori si confronteranno sulle più recenti evoluzioni scientifiche legate a queste patologie complesse e in continua crescita.
Il congresso, intitolato “Interstiziopatie Polmonari 2026 – Stato dell’arte e prospettive future”, rappresenterà un’importante occasione di aggiornamento professionale e confronto multidisciplinare. Nel corso della giornata si alterneranno quattro sessioni di approfondimento dedicate sia agli aspetti diagnostici che alle nuove strategie terapeutiche oggi disponibili.
Alla guida dell’evento ci sarà il dottore Massimo Calderazzo, già direttore del reparto di Pneumologia dell’ospedale “Giovanni Paolo II” di Lamezia Terme. La responsabilità scientifica del convegno sarà invece affidata ai dottori Paolo Gambardella ed Eugenio Arrighi, impegnati nell’organizzazione dei lavori e nella definizione dei temi clinici più attuali.
L’iniziativa vedrà la partecipazione di professionisti provenienti non solo dalla Calabria, ma anche da importanti realtà sanitarie e universitarie di città come Roma, Milano e Modena, confermando il rilievo nazionale dell’appuntamento.
Particolare attenzione sarà dedicata all’aumento dei casi di ILD (Interstiziopatie Polmonari Diffuse) e alle innovazioni diagnostiche che stanno rivoluzionando l’approccio clinico. Si discuterà infatti di metodiche avanzate, medicina personalizzata e utilizzo di farmaci antifibrotici di nuova generazione, sempre più centrali nella gestione delle patologie respiratorie croniche.
Il confronto tra specialisti punterà anche a rafforzare il modello multidisciplinare nella presa in carico dei pazienti, considerato oggi uno degli strumenti più efficaci per migliorare la qualità della vita e gli esiti clinici delle persone affette da queste malattie.
Ad aprire ufficialmente i lavori sarà il professor Girolamo Pelaia, direttore della Scuola di Specializzazione in Malattie dell’Apparato Respiratorio dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, che introdurrà i principali temi scientifici al centro del congresso.

















