La storia di Igor e Miuta illumina l’ospedale di Lamezia

Matrimonio tra le corsie: la storia di Igor e Miuta illumina l’ospedale di Lamezia
Matrimonio tra le corsie: la storia di Igor e Miuta illumina l’ospedale di Lamezia

Un matrimonio celebrato nel reparto che li ha fatti incontrare: la storia d’amore nata durante un percorso di cura diventa un simbolo di forza, umanità e speranza

LAMEZIA TERME (CZ), 18 NOV 2025 – L’ospedale Giovanni Paolo II si è trasformato, per un giorno, in un luogo di festa. Tra le sue corsie, solitamente attraversate da silenzi attenti e passi veloci, Igor Colombo e Miuta Iacob Costeluta hanno scelto di dirsi “sì”, celebrando un matrimonio che porta con sé il peso delle sfide e la leggerezza delle storie più vere.

La loro è una vicenda che nasce proprio qui, tra un reparto e l’altro: Igor, scrittore lametino e volto noto dell’impegno civile a difesa della sanità calabrese, ha vissuto in quell’ospedale un percorso complesso, fatto di cura e coraggio. Miuta, infermiera nel reparto di oncologia, gli è stata accanto con professionalità e una gentilezza che, giorno dopo giorno, ha creato un legame profondo. Un amore nato senza clamore, mentre la vita chiedeva pazienza e forza.

La cerimonia civile, organizzata nella sala conferenze della struttura, ha riunito medici, infermieri, familiari e amici. Un piccolo pubblico, ma con un calore capace di riempire ogni angolo: fiori, applausi trattenuti, lacrime liberate senza vergogna. Nel momento dello scambio delle promesse, la commozione ha attraversato tutti, perché la loro unione racconta qualcosa di più grande: che anche nei luoghi segnati dalla fatica quotidiana possono sbocciare storie luminose.

Igor, che con il suo libro “Sarà l’Aurora” ha trasformato la fragilità in un messaggio di speranza – devolvendo i proventi proprio al reparto che lo ha curato – ha definito spesso l’ospedale un presidio di umanità prima ancora che di salute. Oggi quelle stesse stanze gli hanno restituito molto più della guarigione: gli hanno regalato la compagna con cui condividere il futuro.

Miuta, che ha visto Igor prima come paziente e poi come uomo da amare, ha attraversato questo cammino con delicatezza e determinazione. Il loro matrimonio diventa un simbolo di tutto ciò che può nascere nei momenti più duri: una scelta reciproca, una promessa fatta senza illusioni, con la consapevolezza di quanto la vita sia fragile e preziosa.

Per chi ha assistito alla cerimonia, l’atmosfera era chiara: non una favola costruita per dimenticare il dolore, ma una storia vera che dimostra come l’amore possa farsi spazio anche dove non lo si immagina. Un atto di fiducia nel presente, una porta che si apre nonostante tutto.

La loro unione è un messaggio che passa di mano in mano: l’amore, quando arriva, non chiede condizioni perfette. Si limita a restare. E a volte, come oggi, illumina un intero ospedale.