
La nuova Terapia intensiva cardiochirurgica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Renato Dulbecco” di Catanzaro amplia l’assistenza con sette posti letto ad alta intensità di cura e tecnologie all’avanguardia. La vicepresidente del Consiglio comunale Manuela Costanzo sottolinea il valore dell’investimento per il futuro della sanità calabrese
La nuova Terapia intensiva cardiochirurgica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Renato Dulbecco” di Catanzaro rappresenta un ulteriore passo nel rafforzamento della sanità calabrese. Dopo l’inaugurazione della struttura, avvenuta il 24 luglio, la vicepresidente del Consiglio comunale di Catanzaro, Manuela Costanzo, ha espresso soddisfazione per un intervento che punta a migliorare la qualità dell’assistenza e ad ampliare la capacità di risposta del sistema sanitario regionale.
La nuova unità dispone di sette posti letto ad alta intensità di cura ed è stata realizzata grazie a un investimento superiore a un milione di euro, con l’obiettivo di offrire ai pazienti tecnologie di ultima generazione e standard assistenziali sempre più elevati.
Secondo Manuela Costanzo, il completamento dell’opera rappresenta un segnale concreto di crescita della sanità pubblica e testimonia l’impegno profuso da professionisti e dirigenti nel potenziamento delle strutture ospedaliere.
«Lo scorso 24 luglio ho avuto il privilegio di partecipare all’inaugurazione della nuova Terapia intensiva cardiochirurgica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Renato Dulbecco” di Catanzaro. Un momento che mi riempie di entusiasmo e di gratitudine.»
Nel suo intervento, la vicepresidente ha rivolto un ringraziamento al commissario straordinario dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Renato Dulbecco”, Simona Carbone, evidenziandone il ruolo nella realizzazione del progetto e nella strategia di crescita dell’ospedale.
«Questo risultato è frutto del lavoro, della visione e della determinazione di chi ogni giorno è in prima linea. Per questo il mio ringraziamento va innanzitutto al commissario straordinario dell’AOU “Renato Dulbecco”, dott.ssa Simona Carbone, per la capacità di guidare l’Azienda verso obiettivi ambiziosi e per l’impegno a potenziare le eccellenze della nostra regione.»
Un riconoscimento è stato rivolto anche al direttore dell’Unità Operativa Complessa di Cardiochirurgia, Pasquale Mastroroberto, per il percorso di crescita del reparto, oggi considerato un punto di riferimento a livello nazionale, e alla responsabile della Struttura Operativa Dipartimentale di Terapia Intensiva Cardiochirurgica, Brunella De Leonardis, per il contributo offerto nello sviluppo dell’attività assistenziale.
«Un grazie sentito al prof. Pasquale Mastroroberto, direttore dell’U.O.C. di Cardiochirurgia, per la competenza, la passione e per aver costruito in questi anni un centro di riferimento di livello nazionale, capace di oltre 600 interventi nel 2025. Grazie alla dott.ssa Brunella De Leonardis, referente della S.O.D. di Terapia Intensiva Cardiochirurgica, per il lavoro svolto in questi anni per la cura dei pazienti e per aver contribuito fattivamente con la sua equipe al raggiungimento di obiettivi importanti e al ricovero di più di 2000 pazienti negli ultimi 4 anni.»
Nel messaggio non è mancato un pensiero per tutto il personale sanitario, indicato come elemento fondamentale per il funzionamento della struttura e per la crescita dell’offerta assistenziale.
«E un grazie enorme va a tutta l’équipe medica, infermieristica e tecnica. Siete voi la vera forza della “Dulbecco”. La vostra professionalità e dedizione quotidiana è ciò che fa davvero la differenza e che riduce la mobilità sanitaria fuori dalla Calabria.»
Per Manuela Costanzo, il nuovo reparto completa il percorso di ammodernamento delle terapie intensive finanziato attraverso le risorse del PNRR, consolidando il ruolo di Catanzaro come polo sanitario di riferimento per l’intera regione.
«Con questa nuova struttura si completa il percorso di ammodernamento delle terapie intensive finanziato con le risorse PNRR. Catanzaro si conferma sempre di più hub sanitario regionale di riferimento. La politica ha il dovere di stare al fianco di chi lavora, di chi cura, di chi investe in ricerca e formazione. E venerdì scorso abbiamo visto un esempio di come si fa: con i fatti. Ancora grazie a tutti.»

















