Calabria, nuova era per la sanità: Oliverio lancia il piano da 702 milioni
CATANZARO, 4 APR 2019 – Questa mattina, giovedì 4 aprile, nella sala oro della Cittadella regionale di Catanzaro, il presidente della Regione Mario Oliverio, insieme al delegato alla sanità Franco Pacenza, ha presentato alla stampa il nuovo Accordo di programma integrativo straordinario per gli investimenti sanitari, approvato dalla Giunta nell’ultima riunione. Il progetto riguarda principalmente i nuovi ospedali di Cosenza, Catanzaro e Reggio Calabria, oltre alla ristrutturazione degli ospedali di Crotone e Lamezia Terme.
Nel corso della conferenza sono stati affrontati anche gli aggiornamenti sui presidi della Sibaritide, Vibo Valentia e della Piana di Gioia Tauro, dove i lavori sono già in corso. All’incontro hanno partecipato anche il dirigente generale del Dipartimento tutela della salute Antonio Belcastro, il dirigente generale del Dipartimento presidenza Domenico Pallaria e il dirigente di settore Pasquale Gidaro.
Investimento straordinario
Oliverio ha annunciato che, con la delibera di Giunta regionale 115 del 2 aprile, è stato dato l’avvio all’iter per la sottoscrizione del nuovo Accordo, con un investimento complessivo di circa 702 milioni di euro, destinati a portare la sanità calabrese al livello delle altre regioni. Gli interventi saranno realizzati in accordo con il Ministero della salute e il Ministero dell’economia, nell’ambito del programma nazionale di investimenti previsto dall’articolo 20 della Legge 67/88.
La prima fase del programma ha già visto la realizzazione di 142 interventi, tra ospedali, residenze sanitarie e comunità terapeutiche, per un importo di 211 milioni di euro, di cui 198 a carico dello Stato. La seconda fase ha aggiunto ulteriori 635 milioni di euro. Complessivamente, sono stati programmati interventi per circa 377 milioni destinati a quattro nuovi ospedali e al potenziamento delle strutture esistenti a Cosenza, Catanzaro, Reggio Calabria, Vibo Valentia e altre località.
Progetti strategici e tempistiche
Per Catanzaro, Oliverio ha sottolineato l’importanza della Cittadella della salute, finanziata con 40 milioni, per mantenere servizi territoriali essenziali e favorire la deospedalizzazione. A Reggio Calabria, il nuovo ospedale Morelli rientra nei piani di investimento dell’Inail, mentre per Locri sono già disponibili 14 milioni di euro. A Cosenza, i ritardi sono legati all’individuazione del sito, ma lo studio di fattibilità è stato completato nel 2018.
Per Lamezia Terme e Crotone, invece, le Aziende sanitarie provinciali hanno approvato specifici studi di fattibilità già nel 2018. Oliverio ha evidenziato che l’attuazione del programma porterà a messa in sicurezza, adeguamento impiantistico e strutturale, oltre all’ammodernamento tecnologico di ospedali come il San Giovanni di Dio di Crotone e il Mater Domini di Catanzaro.
Ostacoli e ritardi
Il presidente ha denunciato ritardi significativi, fino a 12 anni, in città come Sibari e Gioia Tauro, ma ha assicurato che i lavori sono ormai in corso, con avanzamenti concreti su fondazioni e infrastrutture.
Verso un nuovo modello
Oliverio ha ribadito la necessità di superare l’esperienza dei commissariamenti, sottolineando che le Regioni devono mantenere le proprie funzioni costituzionali. Il programma mira a garantire in Calabria prestazioni sanitarie di qualità, sicurezza ed efficienza, paragonabili alle altre regioni italiane.
Pacenza ha confermato che il programma migliorerà l’offerta sanitaria regionale, con ospedali moderni a Cosenza, Catanzaro e Reggio Calabria, dotati di tecnologie avanzate e strutture rinnovate. La creazione delle Cittadelle della salute permetterà inoltre di concentrare i servizi territoriali in un unico luogo, con vantaggi organizzativi, economici e funzionali per cittadini e operatori.
Con questo piano, la Calabria punta finalmente a una sanità moderna e integrata, ponendo fine a anni di ritardi e disfunzioni e aprendo una nuova fase di investimenti e rinnovamento infrastrutturale.

















