Operazione Ricettopoli, Cosenza: smantellato mercato illecito di ossicodone: 9 arresti e 4 interdizioni per medici e farmacisti
Questa mattina, i Carabinieri del Comando Provinciale di Cosenza, insieme al Nucleo Antisofisticazione e Sanità (NAS), hanno eseguito 13 misure cautelari, tra cui 6 arresti domiciliari con braccialetto elettronico, 3 arresti domiciliari e 4 interdizioni dall’esercizio della professione. Le misure, emesse dal GIP del Tribunale di Cosenza, riguardano un medico di base e tre farmacisti coinvolti in un articolato sistema di prescrizioni illecite e truffa ai danni del Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Contestualmente, è stato disposto il sequestro preventivo di 175.947,96 euro.
L’indagine, coordinata dal Procuratore di Cosenza, dott. Mario Spagnuolo, e dal sostituto procuratore dott.ssa Margherita Saccà, nasce da una segnalazione della locale ASP sull’aumento sospetto delle prescrizioni di ossicodone, un potente oppioide a rischio di dipendenza, usato in terapie palliative e per il dolore severo.
Le verifiche hanno evidenziato che il medico, dietro richiesta di alcuni pazienti, prescriveva dosi sproporzionate del farmaco senza indicazioni cliniche, coprendo la propria condotta con la falsa dichiarazione di furto di ricettari. Tra il 2015 e il 2019 sono state accertate 2.360 prescrizioni illecite, pari a 4.720 confezioni del farmaco. Le intercettazioni mostrano la piena consapevolezza del medico del rischio per la salute dei pazienti, che spesso ignoravano i pericoli delle somministrazioni eccessive.
Anche i tre farmacisti coinvolti hanno agevolato l’attività illecita, dispensando il farmaco in quantità superiori alle prescrizioni e consegnandolo a domicilio. Alcuni hanno persino incentivato i pazienti a ottenere ulteriori prescrizioni per motivi economici. Le indagini hanno documentato la cessione a terzi di ossicodone, con sequestri di numerose compresse, fino a 279 in un solo caso. Inoltre, alcuni indagati falsificavano le ricette per ottenere dosaggi più elevati.
Le attività hanno accertato una truffa ai danni del SSN per un totale di oltre 300.000 euro. Le perquisizioni e le indagini proseguono per identificare eventuali altri soggetti coinvolti nel circuito criminale e ulteriori condotte illecite in provincia di Cosenza.

















