Il progetto di potenziamento del Pronto Soccorso dell’ospedale “Pugliese” di Catanzaro, sostenuto da un finanziamento regionale e dalla visione dei consiglieri Daniela Palaia e Danilo Sergi, segna una direzione chiara: il presidio dovrà restare un punto cardine della sanità calabrese anche negli anni a venire
Il potenziamento del Pronto Soccorso dell’ospedale “Pugliese” dell’AOU “Dulbecco” non è un intervento ordinario, ma un tassello strategico che definisce il futuro del presidio sanitario nel Capoluogo. Secondo quanto illustrato dai consiglieri comunali Daniela Palaia e Danilo Sergi, i lavori di manutenzione straordinaria – sostenuti da un finanziamento regionale di 700mila euro – dovrebbero essere completati entro settembre 2027, consegnando alla città un servizio rinnovato e più efficiente.
L’intervento prevede una rifunzionalizzazione degli spazi, una modernizzazione degli impianti e una redistribuzione più razionale delle aree operative, tutte misure che mirano a rafforzare il ruolo del “Pugliese” nella vasta rete sanitaria calabrese. Per Palaia e Sergi, questa scelta non è solo un miglioramento tecnico, ma un chiaro segnale politico: l’ospedale dovrà continuare a svolgere una funzione preziosa per il sistema sanitario regionale, mantenendo centrale il suo contributo nel Capoluogo.
Le linee guida della Regione parlano di un obiettivo ben definito: aumentare efficienza e fruibilità del servizio, garantendo percorsi distinti per adulti e bambini, elevati standard di sicurezza, comfort nelle aree di attesa e una gestione più tempestiva delle emergenze. Si punta anche a una migliore integrazione con la rete dell’emergenza territoriale, attraverso personale formato, tecnologie dedicate e spazi più adeguati.
Si tratta, dunque, di un investimento che guarda lontano. Non un rattoppo momentaneo, ma un progetto prospettico, pensato per rendere il Pronto Soccorso del “Pugliese” un presidio davvero all’altezza delle esigenze di un grande ospedale. Come ribadiscono i due consiglieri, la direzione è già tracciata: occorre solo proseguire con coerenza, affinché il ruolo del “Pugliese” continui a crescere e consolidarsi nel tempo.


















