Presentati i dati del cancro in Italia nel 2018

Tumori in Calabria: per la prima volta cala l’incidenza. Nel 2018 registrate 10.350 nuove diagnosi

CATANZARO, 14 MARZO 2019 – Per la prima volta in Calabria si registra un calo nelle nuove diagnosi di tumore. Nel 2018, infatti, sono stati stimati 10.350 nuovi casi oncologici: 5.850 tra gli uomini e 4.500 tra le donne, 100 in meno rispetto al 2017. È quanto emerge dal volume “I numeri del cancro in Italia 2018”, realizzato dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), dall’Associazione Italiana Registri Tumori (AIRTUM), dalla Fondazione AIOM e dal sistema di sorveglianza PASSI, presentato questa mattina al Campus universitario dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Mater Domini” di Catanzaro.

Le neoplasie più diffuse

Il tumore più frequente in Calabria è quello del colon-retto, con 1.550 nuovi casi nel 2018 (in lieve calo rispetto ai 1.600 del 2017). Seguono il carcinoma della mammella con 1.250 diagnosi e quello della prostata con 1.050. In quarta posizione si colloca il tumore del polmone, che conta circa 1.000 nuovi casi, in diminuzione tra gli uomini ma stabile tra le donne.

Differenze tra uomini e donne

Secondo il dottor Vito Barbieri, coordinatore AIOM Calabria, “la diminuzione complessiva dell’incidenza è un dato positivo, ma va sottolineata la diversa tendenza tra i generi: tra le donne si osserva un calo di circa 300 casi, mentre tra gli uomini si registra un aumento di 200 diagnosi”.

Il medico ha poi ricordato come oltre il 40% dei tumori possa essere evitato adottando stili di vita sani: “In Calabria ogni anno più di 4.000 casi potrebbero essere prevenuti con una dieta equilibrata, attività fisica regolare e l’abbandono del fumo”.

Nonostante la consapevolezza crescente, i dati sui comportamenti salutari restano preoccupanti. Secondo le rilevazioni PASSI 2014–2017, il 46% dei calabresi è sedentario, il 33,6% in sovrappeso e il 13% obeso, valori superiori alla media nazionale. Il tasso di fumatori si attesta invece al 23,7%, leggermente inferiore al dato italiano (26%).

Il dottor Antonio Belcastro, Direttore Generale del Dipartimento Tutela della Salute della Regione Calabria, ha sottolineato l’importanza della prevenzione e della rete oncologica regionale: “La sanità calabrese sta vivendo una fase di profonda ristrutturazione. L’avvio della rete oncologica e la creazione di un’unica azienda sanitaria a Catanzaro permetteranno di ridurre le migrazioni sanitarie e migliorare l’accesso alle cure”.

Screening e adesione ancora basse

In Calabria l’adesione ai programmi di screening è ancora limitata. Solo il 34,6% delle donne si è sottoposto a mammografia per la diagnosi precoce del tumore al seno, il 31% ha eseguito il Pap test e appena il 24% della popolazione ha effettuato il test per il sangue occulto nelle feci, utile a individuare precocemente il cancro del colon-retto.

La dottoressa Antonella Sutera Sardo, responsabile del Servizio Epidemiologia dell’ASP di Catanzaro, ha ricordato che “la Calabria presenta l’incidenza più bassa di neoplasie femminili in Italia, ma è necessario potenziare la rete dei Registri Tumori e unificare i programmi di screening per aumentarne l’efficacia”.

Sopravvivenza e prospettive

In Calabria oltre 80mila cittadini vivono dopo una diagnosi di tumore, un dato in crescita costante. La sopravvivenza a cinque anni raggiunge il 63% tra le donne e il 54% tra gli uomini, in linea con la media nazionale.

A livello nazionale, ha ricordato la presidente AIOM Stefania Gori, “sono quasi 3,4 milioni gli italiani che vivono dopo una diagnosi di cancro. Le neoplasie più comuni – prostata e mammella – presentano oggi tassi di sopravvivenza a cinque anni intorno al 90%, soprattutto quando diagnosticate in fase precoce”.

Il messaggio che arriva da Catanzaro è chiaro: la battaglia contro il cancro non si vince solo negli ospedali, ma nella quotidianità dei cittadini. La prevenzione, gli screening e gli stili di vita sani restano le armi più efficaci per ridurre l’incidenza della malattia e migliorare la qualità della vita dei pazienti