La ricerca sul cancro sviluppata a Catanzaro dal professor Pierfrancesco Tassone diventa, secondo la vicesindaca Giusy Iemma, un esempio di innovazione scientifica capace di offrire nuove prospettive terapeutiche ai pazienti e di rafforzare il ruolo del territorio nel panorama della medicina
La ricerca sul cancro condotta a Catanzaro rappresenta una risorsa strategica per il futuro della sanità e della ricerca scientifica. A sottolinearlo è la vicesindaca Giusy Iemma, che ha espresso apprezzamento per il lavoro portato avanti dal professor Pierfrancesco Tassone, impegnato nello sviluppo di nuove terapie a RNA destinate al trattamento del mieloma multiplo e di altre patologie oncologiche.
Nel suo intervento, Iemma evidenzia come i progressi della ricerca rappresentino un elemento fondamentale nella lotta contro i tumori, offrendo nuove prospettive ai pazienti e alle loro famiglie. L’evoluzione delle conoscenze scientifiche, infatti, permette di sviluppare approcci terapeutici sempre più mirati e di avvicinare concretamente i risultati dei laboratori alla pratica clinica.
Particolare rilievo viene attribuito al percorso professionale del professor Pierfrancesco Tassone, che dopo aver maturato importanti esperienze in ambito internazionale ha deciso di mettere le proprie competenze al servizio della Calabria, contribuendo alla crescita di un polo di ricerca di alto livello nel capoluogo regionale.
Secondo la vicesindaca, esperienze di questo tipo dimostrano come anche il territorio calabrese possa essere protagonista nella produzione di innovazione scientifica, valorizzando professionalità capaci di competere nei contesti internazionali e di generare benefici concreti per il sistema sanitario.
Un altro tema centrale riguarda la necessità di rafforzare una sanità sempre più qualificata e vicina ai cittadini. Investire nella ricerca, sostiene Iemma, significa anche creare le condizioni per offrire cure avanzate sul territorio, limitando il ricorso ai cosiddetti viaggi della speranza e garantendo ai pazienti risposte sempre più efficaci senza dover lasciare la propria regione.
La riflessione si conclude con un invito a sostenere con convinzione il patrimonio di competenze presenti in Calabria, affinché Catanzaro continui a investire nella ricerca, nell’innovazione e nella formazione delle proprie eccellenze. Un percorso che, secondo la vicesindaca, può contribuire a costruire una sanità più moderna e a trasformare il progresso scientifico in nuove opportunità di cura per i cittadini.

















