Presentato all’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Catanzaro il progetto “Promozione della salute orale nelle scuole”, inserito nel programma “Scuole che Promuovono Salute” dell’OMS, che punta a rafforzare prevenzione e educazione sanitaria tra gli studenti attraverso un modello integrato tra scuola e sanità
Il progetto Salute orale nelle scuole a Catanzaro rientra nel programma regionale “Scuole che Promuovono Salute”, promosso dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), e rappresenta un modello innovativo di collaborazione tra mondo scolastico e sanitario, con l’obiettivo di diffondere corrette abitudini di igiene orale fin dall’infanzia.
A presentare l’iniziativa è stato il presidente dell’Albo degli Odontoiatri di Catanzaro, Salvatore De Filippo, insieme al direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’ASP di Catanzaro, Giuseppe Caparello, e al referente regionale del programma, Giuseppe Furgiuele, che hanno illustrato le finalità e le modalità operative del progetto.
Nel corso della presentazione ha evidenziato la portata dell’intervento, sottolineando come la carie rappresenti una delle patologie più diffuse nella popolazione. Il progetto nasce proprio dalla necessità di affrontare in modo sistematico una problematica che interessa una larga fascia della cittadinanza, puntando sulla prevenzione precoce.
L’iniziativa partirà dagli istituti comprensivi del territorio di Catanzaro e coinvolgerà inizialmente le classi terze della scuola primaria, attraverso attività didattiche, dimostrazioni pratiche e materiali educativi pensati per rendere i bambini consapevoli dell’importanza della corretta igiene orale. È prevista inoltre un’estensione progressiva alle scuole secondarie.
Il progetto si inserisce in una strategia più ampia di prevenzione sanitaria, che mira a superare interventi isolati per costruire una rete stabile tra scuole, medici e istituzioni. In questo senso, il ruolo dell’ASP di Catanzaro e della Commissione Albo Odontoiatri è centrale per garantire continuità e diffusione dell’iniziativa sul territorio regionale.
Fondamentale anche il contributo della dottoressa Truglia, che ha realizzato materiali didattici pensati per gli studenti, con un linguaggio semplice e anche ludico, per favorire l’apprendimento delle buone pratiche di prevenzione fin dalla giovane età.
A delineare il quadro complessivo del progetto è stato il referente regionale Giuseppe Furgiuele, che ha sottolineato come la Calabria stia costruendo un modello organizzativo autonomo e strutturato nell’ambito delle “Scuole promotrici di salute”, oggi attive in circa 150 istituzioni scolastiche.
Furgiuele ha evidenziato come la prevenzione debba partire dalla scuola, considerata il luogo privilegiato per la formazione dei comportamenti corretti, soprattutto in una regione in cui i dati sanitari mostrano criticità legate a patologie croniche e stili di vita non sempre adeguati.
Un ulteriore aspetto affrontato riguarda il legame tra salute orale e alimentazione, con particolare attenzione al problema dell’obesità infantile, che rappresenta una delle principali emergenze sanitarie del territorio. Il progetto integra quindi educazione alimentare e igiene dentale in un’unica strategia preventiva.
Secondo i promotori, il progetto punta a creare una vera e propria cultura della salute condivisa, coinvolgendo non solo gli studenti ma anche gli insegnanti, considerati figure chiave nella trasmissione quotidiana di comportamenti corretti.
L’obiettivo finale è quello di costruire un sistema integrato tra sanità e istruzione, capace di incidere concretamente sul benessere delle nuove generazioni e di trasformare la prevenzione in una pratica costante e diffusa all’interno della comunità scolastica.

















