CATANZARO, 8 GEN 2019 – Si è ufficialmente insediato Saverio Cotticelli, nuovo commissario ad acta per la sanità calabrese. Il generale dei Carabinieri subentra a Massimo Scura, chiudendo una stagione segnata da tensioni e ripetuti scontri istituzionali con la Regione e il presidente Mario Oliverio. L’avvicendamento arriva in un momento delicato per il sistema sanitario regionale, ancora impegnato nel percorso di rientro dal deficit e in una profonda riorganizzazione.
Cotticelli eredita un programma articolato: sono 24 le azioni prioritarie contenute nella delibera di nomina approvata dal Consiglio dei ministri il 7 dicembre. Tra gli obiettivi fissati spiccano l’adeguamento dei Livelli essenziali di assistenza agli standard nazionali, il completamento del riassetto della rete ospedaliera e dell’emergenza-urgenza, la definizione delle reti cliniche specialistiche e la revisione dell’assistenza territoriale. Un capitolo di rilievo riguarda anche la rete laboratoristica, l’assistenza ambulatoriale e il monitoraggio delle procedure per la costruzione dei nuovi ospedali, considerati snodi fondamentali per migliorare l’offerta sanitaria regionale.
Nel suo primo incontro con la stampa, Cotticelli ha sottolineato la linea guida del suo mandato: legalità e trasparenza. «Credo che nella legalità i risultati si ottengano – ha dichiarato –. La mia sarà una gestione all’insegna dell’impegno per ridare alla gente i diritti più elementari, a cominciare da quello alla salute». L’ex generale ha inoltre ricordato la sua lunga carriera nell’Arma: «Da vecchio carabiniere ho sempre avuto un solo interlocutore: la legge e la magistratura». Non a caso, il suo primo incontro istituzionale è stato con il procuratore della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri.
Cotticelli non ha voluto esprimere giudizi sulla situazione ereditata: «Non conosco ancora le carte, ma mi documenterò presto. Sono un uomo del dialogo». E all’ipotesi di un confronto con Oliverio ha risposto senza esitazioni: «Assolutamente sì, perché no».














