Le canzoni di Lucio Battisti e Mogol si possono ascoltare adesso in streaming ( anche su Apple Music, Google Music, Deezer e Tidal)
Dal 2 ottobre 2019, le canzoni di Lucio Battisti e Mogol sono finalmente disponibili in streaming. Non solo su Spotify, ma anche su Apple Music, Google Music, Deezer e Tidal, segnando un momento storico per i fan di tutte le generazioni. Per la prima volta, il vasto repertorio del cantante, compositore e polistrumentista italiano può essere ascoltato facilmente online, grazie alla decisione dell’Editore Acqua Azzurra di conferire mandato alla SIAE per la gestione dei diritti sulle piattaforme digitali.
Ma perché ci è voluto così tanto? La risposta è nei lunghi anni di controversie legali tra Grazia Letizia Veronese, vedova di Battisti, e Giulio Rapetti Mogol, storico paroliere e collaboratore dell’artista. Nel 2016, dopo quattro anni di battaglie giudiziarie, Mogol vinse la causa avviata nel 2012 presso il Tribunale Civile di Milano contro la società Acqua Azzurra Edizioni Musicali, rappresentata dalla vedova. I giudici avevano definito ingiustificato l’ostracismo di Veronese verso qualsiasi utilizzo delle opere del marito, riconoscendo a Mogol un risarcimento di 2.651.495 euro.
Nonostante la sentenza, è importante sottolineare che Grazia Veronese e il figlio Luca detengono ancora il 56% dei diritti delle canzoni Battisti-Mogol, mentre la Sony Music ne possiede il 35% e Mogol il 9%. Ciò significa che, in futuro, Veronese e il figlio potrebbero ancora appellarsi alle decisioni giudiziarie.
Al di là delle dispute legali, il pubblico può finalmente scoprire capolavori come “29 Settembre”, già tra i brani più ascoltati su Spotify. Questo evento rappresenta non solo l’accesso digitale a un patrimonio della musica italiana, ma anche l’opportunità per i giovani di avvicinarsi a un artista leggendario, fino a oggi quasi “invisibile” sul mondo digitale.
In un’epoca dominata dallo streaming, l’arrivo di Battisti online è una vera rivoluzione culturale, capace di far conoscere emozioni senza tempo e di consolidare l’eredità di uno dei più grandi artisti italiani.


















