Bari Catanzaro 1-2: le conferenze stampa

Aquilani, Us Catanzaro
Aquilani, Us Catanzaro

Aquilani dopo Bari–Catanzaro: “Vittoria importante, ma serve continuità”

l Catanzaro centra un successo fondamentale sul campo del Bari, imponendosi per 2-1 in una gara interpretata con maturità e controllo. In conferenza stampa, il tecnico Alberto Aquilani ha analizzato con equilibrio la prestazione dei suoi, sottolineando la crescita collettiva della squadra.

«È una vittoria importante – ha spiegato l’allenatore romano – perché è arrivata al termine di una partita che abbiamo interpretato nel modo giusto. Abbiamo avuto pazienza, soprattutto nei primi minuti, quando il Bari concedeva pochissimo spazio. Forse si poteva accelerare di più all’inizio, ma la squadra ha sempre avuto il pallino del gioco».

Aquilani ha evidenziato la capacità del Catanzaro di essere verticale e incisivo nei momenti chiave, pur indicando un punto da migliorare: «Gli ultimi minuti e il rigore subito? Una sofferenza da evitare, frutto forse di un po’ di inesperienza nel finale. Una partita del genere non deve mai essere rimessa in discussione».

Il tecnico ha difeso Mattia Liberali, protagonista in negativo sull’azione del penalty: «Mi è piaciuto molto. Peccato per il rigore, ma chi entra deve saper gestire i momenti della gara. Lui lo ha fatto nel modo giusto». Parole di apprezzamento anche per Pittarello e l’intero gruppo: «Oggi hanno fatto tutti bene, ognuno sta dando qualcosa di più. Pittarello si sta meritando spazio e continuità».

Riguardo al futuro, Aquilani mantiene la calma ma si mostra fiducioso: «Dobbiamo continuare su questa strada. È una squadra che sta crescendo, abbiamo iniziato un nuovo percorso. I ragazzi hanno talento e valori morali importanti, ed è questo che mi rende orgoglioso».

Infine, un pensiero personale all’ex allenatore del Bari: «Mi ha fatto piacere rivedere Vincenzo Vivarini, è un allenatore che stimo molto».

Un successo che consolida le ambizioni del Catanzaro, ma rappresenta soprattutto un ulteriore passo nel percorso di crescita di una squadra che vuole farsi rispettare in Serie B.

Vivarini ammette le difficoltà del Bari: “In partita si blocca tutto”

Deluso ma diretto Vincenzo Vivarini al termine della sconfitta interna del Bari contro il Catanzaro. In conferenza stampa, il tecnico biancorosso ha analizzato senza giri di parole una gara giudicata insufficiente sotto diversi aspetti.

«La prestazione non è stata all’altezza – ha ammesso l’allenatore – lavoriamo tanto durante la settimana, ma in partita sembra che tutto si blocchi». Un problema che, secondo Vivarini, non nasce dallo spogliatoio: «Non ci sono difficoltà interne o di gestione del gruppo, il problema emerge quando bisogna giocare».

Il tecnico ha poi posto l’accento sull’atteggiamento mostrato in campo: «È mancata la lotta, è mancata la passione nel voler ottenere il risultato. Tutti elementi fondamentali che oggi non abbiamo messo». Un’analisi severa, che fotografa un Bari apparso spesso in difficoltà soprattutto nei momenti chiave del match.

Criticità evidenti anche sul piano del gioco: «Abbiamo problemi nel possesso palla, perdiamo fluidità e ritmo. In questo modo diventa difficile costruire e dare continuità alla manovra». Un limite che ha facilitato il compito del Catanzaro, più organizzato e concreto.

La chiusura di Vivarini guarda al lavoro quotidiano come unica strada possibile per reagire: «C’è solo una cosa da fare: rimboccarsi le maniche e lavorare con più piglio. Servono personalità, intensità e convinzione».

Parole chiare e senza alibi quelle del tecnico biancorosso, che certificano un momento complesso per il Bari, chiamato a ritrovare identità e determinazione per uscire dalla fase negativa del campionato.

Bari, il portiere Cerofolini in sala stampa: “Serve tornare a divertirsi e lottare”

Parla Michele Cerofolini al termine del ko casalingo contro il Catanzaro. Dalla sala stampa dello stadio San Nicola, il portiere biancorosso ha commentato la prestazione della squadra, senza cercare alibi ma mostrando frustrazione e consapevolezza.

«Non posso parlare per altri – ha esordito Cerofolini – quello che posso dire è che siamo frustrati. Nello spogliatoio non c’è menefreghismo, ci dispiace. In questo momento quello che abbiamo non basta, vogliamo o non vogliamo siamo bloccati, perché non riusciamo a mostrare ciò di cui siamo capaci. Dobbiamo affrontare la situazione senza nasconderci, essendo onesti con noi stessi».

Il portiere ha poi indicato la via per ritrovare fiducia e serenità in campo: «Ognuno di noi deve pensare a divertirsi, a quelle emozioni che avevamo a cinque o sei anni. Dobbiamo tornare a godere del gioco, partendo dalle cose semplici e sgombrando la mente. Non voglio trovare scuse: il Catanzaro gioca molto bene. L’inizio partita era preparato per non scoprirci, ma questo è un aspetto mentale».

Riflessione anche sulla percezione esterna della squadra: «Siamo tutti giocatori che hanno fatto campionati importanti, è frustrante essere etichettati come chi sbaglia e non lotta».

Sul rendimento degli avversari: «Un mese fa erano nelle nostre condizioni, hanno messo insieme un filotto di risultati e ricominciato a fare quello che sapevano fare: i risultati arrivano».

Chiusura sul futuro e sul ruolo personale: «Di mercato non voglio parlare, non è il mio ruolo. Sono qui perché voglio esserci, bisogna pensare a noi stessi. I punti vanno fatti, serve onestà con noi stessi per uscirne. Il capitano? È Francesco. E la parola lavorare è scontata».

LEGGI ANCHE: Bari Catanzaro: la diretta scritta di Calabria Magnifica