Catanzaro, crollo nel finale a Bolzano: il Südtirol vince 2-0. Le Aquile resistono fino all’86’, poi il Sudtirol colpisce due volte in tre minuti. Dopo tre giornate il Catanzaro è ancora senza punti: il dato che preoccupa è soprattutto il copione dei finali di gara.
C’è un filo rosso che unisce questo avvio di campionato del Catanzaro e che comincia a diventare difficile da ignorare: le partite sembrano sfuggire dalle mani proprio quando il traguardo è vicino.
Anche a Bolzano, contro il Sudtirol, le Aquile hanno accarezzato a lungo la possibilità di portare a casa almeno un punto. Una gara equilibrata, combattuta, nella quale la squadra di Gorgone ha avuto anche la grande occasione per sbloccare il risultato. Poi, negli ultimi minuti, è arrivata la solita beffa.
Il Sudtirol ha vinto 2-0, segnando all’86’ con Burnete e all’89’ con Mixtur. Tre minuti capaci di cancellare una prestazione che, fino a quel momento, aveva lasciato al Catanzaro concrete possibilità di tornare a casa con un risultato positivo.
La traversa di Alesi, poi il crollo nel finale
La partita del Druso sembrava destinata a rimanere inchiodata sullo 0-0.
Dopo un primo tempo con poche emozioni e un sostanziale equilibrio, il Catanzaro nella ripresa ha provato ad alzare il ritmo. Al 65′ la grande occasione: Mosti serve Alesi, che dal limite dell’area lascia partire un bellissimo tiro a giro.
Il pallone supera Plizzarri ma si stampa sulla traversa.
Sarebbe potuto essere il momento della svolta. Invece, a meno di venticinque minuti dal termine, il Sudtirol ha trovato la giocata che ha cambiato tutto.
Tre minuti per trasformare una partita
All’86’ Rispoli serve Burnete sul filo del fuorigioco. L’attaccante controlla, rientra sul destro, supera Imperiale e con il mancino batte Pigliacelli.
Sudtirol 1, Catanzaro 0.
Il colpo è pesante, ma c’è ancora tempo per reagire.
Il Catanzaro, però, non riesce a rimettere in equilibrio la gara. E appena tre minuti dopo arriva il raddoppio: Zeroli lancia Mixtur, che riceve sulla sinistra, si accentra e lascia partire un destro potente che si infila alle spalle di Pigliacelli.
Due gol in tre minuti. Partita finita.
Ed è proprio questo il dato che fa più male: il Catanzaro era riuscito a rimanere dentro la partita fino a pochissimi minuti dal novantesimo, prima di perdere tutto nel giro di un battito di ciglia.
Un problema che va oltre Bolzano
La sconfitta del Druso, però, non può essere letta soltanto attraverso i novanta minuti di oggi.
Se anche nelle precedenti gare il Catanzaro ha pagato a caro prezzo gli ultimi minuti, allora quello di Bolzano non è più soltanto un episodio. È un campanello d’allarme.
Tre giornate sono poche per emettere sentenze, ma sufficienti per individuare una tendenza. E la tendenza che emerge è quella di una squadra capace di giocare partite equilibrate, ma ancora fragile quando la gara entra nella sua fase decisiva.
È lì che servono lucidità, esperienza, attenzione e capacità di gestire la pressione.
A Bolzano il Catanzaro aveva retto. Aveva anche sfiorato il vantaggio. Ma quando la partita ha presentato il conto, il Sudtirol è stato più cinico.
Sudtirol, la panchina decide la partita
Il successo dei padroni di casa porta anche la firma delle scelte di Possanzini.
Burnete e Mixtur, entrati dalla panchina, hanno realizzato le due reti decisive. Una dimostrazione di come, in Serie B, anche la profondità della rosa possa fare la differenza soprattutto nei minuti finali, quando gli spazi aumentano e le energie diminuiscono.
Il Sudtirol sale così momentaneamente in testa alla classifica con sette punti.
Il Catanzaro, invece, rimane ancora fermo al palo.
Adesso serve una reazione
La classifica dopo tre giornate non deve diventare un macigno, ma il momento richiede una risposta.
Il Catanzaro ha bisogno dei primi punti, ma soprattutto di interrompere questo copione.
Perché una squadra può perdere una partita per un episodio. Può anche perdere una seconda gara nel finale. Ma quando gli stessi problemi si ripetono, diventa necessario intervenire.
La prossima occasione arriverà al Ceravolo contro la Carrarese.
Sarà una partita importante non soltanto per muovere la classifica, ma per capire se le Aquile riusciranno finalmente a trasformare una prestazione positiva in un risultato concreto.
A Bolzano è mancato ancora una volta qualcosa. E quel qualcosa, per il Catanzaro, sembra essere diventato la capacità di chiudere le partite prima che siano gli avversari a farlo.

















