CATANZARO-CAVESE 1-1: Le conferenze post partita

Sala stampa, Stadio Ceravolo – Dopo il pareggio per 1-1 tra Catanzaro e Cavese, il tecnico giallorosso Gaetano Auteri ha analizzato la gara davanti ai giornalisti, mostrando un pizzico di rammarico per il risultato finale.

«Il pareggio ci sta stretto», ha esordito l’allenatore. «L’allenatore fa le scelte che ritiene giuste in base a ciò che vede in settimana. In alcuni momenti siamo stati poco lucidi, ma parliamo di due punti persi: il pareggio ci sta stretto.»

Auteri non nasconde una certa insoddisfazione per la prestazione di alcuni giocatori:
«Qualcuno ha fatto una partita un po’ al di sotto delle proprie potenzialità. Dobbiamo considerare anche alcuni episodi dubbi: non ci ha detto bene. Pur non avendo disputato un primo tempo lineare, complessivamente abbiamo sprecato tanto.»

Sul piano del gioco, il tecnico sottolinea come il Catanzaro abbia comunque creato più occasioni:
«Abbiamo concesso qualcosa a loro, ma è normale. Nella ripresa, però, non si è praticamente mai giocato. Il terreno non ci sta aiutando e si perdono alcune giocate.»

Poi una frecciata alla gestione della gara:
«Oggi si sono scavalcati tutti i limiti, fermando il gioco tante volte. Magari si potrebbe parlare di tempo effettivo…»

Infine, spazio anche ai singoli:
«Eklu è un ’98 che sta crescendo, e abbiamo dimostrato di stare molto bene dal punto di vista fisico.»

Sul mercato, Auteri chiude secco:
«Non voglio parlare di mercato.»

Catanzaro-Cavese 1-1, Riggio: «Siamo un gruppo unito, ma dovevamo fare di più»

Dopo le parole di mister Auteri, in sala stampa si è presentato anche Riggio, difensore dell’US Catanzaro, per commentare il pareggio interno contro la Cavese.

«Penso che gli undici iniziali abbiano dato il massimo», ha esordito il giocatore giallorosso. «La Cavese è stata brava a sfruttare i nostri errori. Nel secondo tempo i ritmi sono stati troppo spezzati e non siamo riusciti a portare a casa il risultato.»

Riggio sottolinea poi l’importanza della crescita personale e del lavoro con il tecnico:
«Un calciatore cresce, matura. Il mister ci aiuta a tirare fuori qualcosa in più.»

Sull’atmosfera all’interno dello spogliatoio, il difensore non ha dubbi:
«Tra i compagni siamo tutti molto uniti. Cerco di guardare i più grandi, quelli che hanno più esperienza, per imparare e migliorarmi giorno dopo giorno.»

Dopo Riggio, in sala stampa è intervenuto anche Kanoutè, autore di un gol che non è bastato al Catanzaro per ottenere i tre punti contro la Cavese.

Alla domanda di un giornalista: «Il Catanzaro può fare a meno di Kanoutè?», il giocatore ha risposto con diplomazia:
«Non si può fare a meno di Kanoutè e di tutti quanti. Siamo un gruppo di giocatori con qualità, Kanoutè fa parte di un contesto molto importante. Chi gioca un pochino meglio e chi meno bene, le idee restano sempre quelle.»

Kanoutè ha poi spiegato il suo punto di vista sulla partita:
«Oggi è andata così, ma dobbiamo solo guardare avanti. Se la partita fosse stata diversa, non staremmo qui a parlare di chi doveva entrare prima o giocare di più.»

A un’altra domanda su un’eventuale partenza dall’inizio, il giocatore ha commentato:
«Vabbè, la partita è andata così, ognuno dice la sua idea. L’importante è guardare avanti, perché non possiamo fare altro.»

Dopo le interviste ai protagonisti giallorossi, in sala stampa è intervenuto Mister Modica, tecnico della Cavese, per commentare l’1-1 conquistato al Ceravolo.

«Sono contento di cosa abbiamo fatto e di come lo abbiamo fatto», ha esordito Modica. «Volevamo le ripartenze e molte volte ci siamo riusciti. Affrontavamo una signora squadra che veniva da quattro vittorie consecutive. Quando non siamo ripartiti con velocità abbiamo pagato.»

Il tecnico sottolinea l’impegno dei suoi giocatori:
«Si sono applicati tutti. Nell’economia della gara penso che avremmo potuto fare qualche ripartenza in più, specie nel secondo tempo. Ci hanno annullato un gol che vorrei rivedere.»

Modica analizza anche la gestione della partita da parte di Auteri:
«Mi aspettavo qualche cambio da parte di Auteri. Ha una rosa per fare il turnover. Infantino non è un novellino.»

Infine, una parola sul mercato:
«Prima di parlare di mercato ci devo pensare bene perché si sconvolgono gli equilibri. Noi vogliamo essere una mina vagante.»