Catanzaro Monopoli 1-0: le conferenze post partita

Catanzaro, Dionigi soddisfatto: “Vittoria di agonismo e intensità”

Il Catanzaro batte il Monopoli 1-0 e conquista tre punti importanti. Nel post-gara, in sala stampa, il tecnico giallorosso Davide Dionigi ha analizzato la prestazione evidenziando soprattutto l’aspetto mentale e fisico dei suoi uomini.

«È stata una partita contro una squadra costruita per vincere il campionato» ha esordito Dionigi. «Siamo riusciti a interpretarla sotto tutti i punti di vista, fisico e tattico. Non dimentichiamo che loro avevano riposato, mentre noi venivamo da una gara dispendiosa con il Francavilla».

Il tecnico ha sottolineato una differenza curiosa: pur avendo perso a Francavilla, era rimasto più soddisfatto della manovra. «Paradossalmente sono più contento di quella partita, anche se l’abbiamo persa, perché abbiamo creato molto di più e giocato costantemente nella metà campo avversaria».

Contro il Monopoli, invece, la chiave è stata «quello che ci era mancato a tratti: intensità e agonismo per novanta minuti. Oggi c’è stata voglia di vincere e portare a casa il risultato».

Dionigi ha spiegato anche le scelte fatte in corso d’opera:
«Avevamo preparato la partita sapendo che loro ci aspettavano con un 1-2 in non possesso. Siamo stati molto aggressivi, tenendo tre attaccanti fissi davanti. Così abbiamo accettato l’inferiorità numerica a centrocampo per provare a sbloccarla subito».

Quando la pressione avversaria è aumentata, il Catanzaro ha cambiato ancora: «Siamo passati a uomo a tutto campo, poi nella ripresa abbiamo adottato un centrocampo a tre. Penso che la lettura sia stata giusta contro una squadra forte fisicamente e mentalmente».
In totale, ha precisato il tecnico, «abbiamo utilizzato tre moduli diversi durante la gara».

I singoli: Nordi decisivo, Letizia premiato per il lavoro sporco

Dionigi si è soffermato su alcuni giocatori:
– su Nordi: «Ha fatto un miracolo. Sono contento per Emanuele, se lo merita perché sta lavorando a testa bassa»;
– su Infantino: «È un attaccante fondamentale, ma viene da un lungo periodo di inattività. Dobbiamo supportarlo finché non troverà la miglior condizione»;
– su Letizia: «Mi è piaciuto tantissimo, non solo per il gol, ma per la sua fase di non possesso. È su quello che insistiamo per creare unità di squadra».

Non è mancata una nota statistica: «Nelle ultime tre partite abbiamo subito soltanto un gol, peraltro su palla inattiva. Sono segnali importanti».

Dionigi non si è fatto trascinare dall’entusiasmo: «La vittoria non mi cambia. Serviva per dare solidità al lavoro, ma adesso avremo una partita difficile a Catania, quasi proibitiva. L’atteggiamento però non dovrà cambiare. Dobbiamo continuare su questa strada iniziata tre settimane fa».

Catanzaro Monopoli 1-0, Nordi: “Vittoria con la bava alla bocca, sangue agli occhi”

Dopo il successo per 1-0 contro il Monopoli, in sala stampa ha parlato il portiere e capitano del Catanzaro, Nordi, che ha descritto la vittoria con toni molto diretti e appassionati.

La con la bava alla bocca, sangue agli occhi… insomma, siamo contenti del risultato”, ha esordito Nordi, sottolineando la soddisfazione per la prestazione della squadra. “Ma non posso parlare solo di reparto difensivo, qui c’è una squadra, un gruppo che lavora insieme per attaccare, difendere e lottare”, ha continuato il capitano, evidenziando l’impegno collettivo che ha portato alla vittoria.

Nordi ha poi analizzato la partita: “Giudico che la strada è ancora lunga, oggi secondo me è stata una partita giusta come andava fatta e siamo stati ripagati. Dobbiamo continuare così”.

Il portiere ha anche commentato il percorso di integrazione della squadra: “È ovvio che il feeling non è facile da trovare, soprattutto con tanti nuovi arrivi. Parti con un modulo e poi cambi alcune cose: ci vuole tempo per migliorare tutte le piccole situazioni. Però la comunicazione è buona e si può solo migliorare”.

Infine, Nordi ha parlato della sua personale responsabilità e delle aspettative: “Mi sento sempre lo stesso, ovvio che ci vuole anche un po’ di fortuna. Vorrei essere più decisivo, fare sempre miracoli, preparare sempre bene e vincere. Ma nel calcio non c’è nulla di scontato. Bisogna lavorare sempre, anche quando le cose non vanno bene. Sappiamo che ci sono molte aspettative su di me e, a volte, i giocatori come me vengono criticati più di altri. Questo deve essere solo uno stimolo per fare sempre meglio”.

La conferenza stampa di Nordi ha messo in luce determinazione, senso di squadra e spirito combattivo, valori che il Catanzaro intende confermare nelle prossime partite della stagione.

Catanzaro-Monopoli 1-0: Tangorra accetta la sconfitta ma rivendica il dominio del gioco

Al termine di Catanzaro-Monopoli 1-0, mister Tangorra si è presentato in sala stampa per commentare una sconfitta che, pur maturando su un singolo episodio, non ha lasciato l’amaro in bocca al tecnico biancoverde per l’atteggiamento dei suoi.

L’allenatore ha definito il match “determinato da noi nel bene e nel male”, evidenziando come l’unico gol della gara sia arrivato da un infortunio difensivo: «Abbiamo tentato in tutti i modi di raddrizzare la partita. Abbiamo dominato la gara nel lungo e nel largo, su un campo difficile, contro una squadra animata dalla voglia di vincere dopo un periodo negativo. Il gol è stato un regalo nostro, frutto di un infortunio».

Tangorra ha poi ricordato come, a suo avviso, il Monopoli avesse trovato la via della rete in almeno due occasioni: «Noi i gol li abbiamo fatti, ma non sono stati convalidati. Uno per fuorigioco nel primo tempo, e sull’occasione di Ferrara, mi dicevano che la palla fosse entrata».

Il tecnico pugliese ha comunque riconosciuto al Catanzaro di aver saputo costruire la propria vittoria con intelligenza e pragmatismo: «Il Catanzaro ha meritato perché ha costruito tutto su quella palla-gol che gli abbiamo regalato. Lo ha fatto con un gioco più rude, agonistico, con perdite di tempo e un certo ostruzionismo, ma nel calcio ci sta. Io accetto la sconfitta».

Pur accettando il verdetto del campo, Tangorra ha voluto sottolineare la prestazione dei suoi: «Non ho nulla da rimproverare ai miei ragazzi. Venire qui e dominare per 95 minuti non è da tutti. E la classifica dimostra che non siamo lì per caso».

Infine, un passaggio sul contesto e sulle aspettative: «Sapevamo che qui avremmo trovato una piazza esigente. Il Catanzaro non vinceva da molto, era sotto pressione: per l’organico che ha, dovrebbe essere più avanti».

Il tecnico ha concluso spiegando alcune scelte tecniche e di gestione del minutaggio, pensando non solo alla gara del Ceravolo, ma al prosieguo del campionato: «Devo preservare giocatori importanti come Sarao, Paolucci e Genchi. Il campionato è lungo, abbiamo bisogno di tutti per 38 giornate, non per 205 minuti».

Un’analisi lucida e priva di polemiche inutili, che lascia intendere come in casa Monopoli la sconfitta sia stata metabolizzata senza drammi e con la consapevolezza del proprio valore.

Catanzaro-Monopoli 1-0: Genchi riconosce meriti al Catanzaro e salva l’autostima del Monopoli

Nel post partita di Catanzaro-Monopoli 1-0, l’attaccante Genchi del Monopoli ha analizzato con lucidità la sconfitta maturata al Ceravolo, evidenziando sia i meriti degli avversari sia gli aspetti positivi della propria squadra.

In sala stampa, Genchi ha riconosciuto la gestione intelligente del match da parte dei giallorossi: «Onestamente ho visto un Catanzaro che ha fatto gol e poi si è preoccupato di non prenderlo, come è giusto che sia». Un approccio che, secondo l’attaccante, ha confermato la qualità dell’organico a disposizione di Dionigi.

Il Monopoli, però, esce dal Ceravolo con sensazioni tutt’altro che negative: «Usciamo sconfitti ma con l’autostima alta», ha dichiarato Genchi, ricordando anche la complessità del contesto: «Ho giocato qui due anni, so cosa significa andare sotto dopo cinque minuti. Tante squadre oggi avrebbero rischiato di prenderne tre, perché davanti il Catanzaro aveva gente come Infantino, Letizia, Falcone, e non sono giocatori comuni».

Se un difetto c’è stato, per Genchi, è stato quello della poca cattiveria negli ultimi metri: «Abbiamo sviluppato tanto ma ci è mancato il cinismo. Dovevamo evitare di andare in svantaggio subito, perché la partita l’avevamo preparata per far sfogare il Catanzaro nei primi 20-25 minuti, sapendo che per loro era un dentro o fuori».

Infine l’attaccante ha ribadito la convinzione sul valore del gruppo pugliese: «Dal mio punto di vista la squadra ha dimostrato di sapersela giocare su un campo difficilissimo».

Una sconfitta accettata con maturità, che non mina l’equilibrio né le certezze del Monopoli, pronto a rilanciarsi già dal prossimo turno.