Catanzaro Reggina 0-1: le conferenze post partita

Catanzaro–Reggina 0-1: Dionigi analizza il derby e guarda avanti

Il derby calabrese va alla Reggina, che espugna il “Ceravolo” con il risultato di 0 a 1, grazie a un episodio che ha spezzato l’equilibrio di una gara combattuta. Al termine del match, mister Davide Dionigi si è presentato in sala stampa per analizzare la sconfitta del suo Catanzaro, offrendo una lettura lucida e senza alibi di una partita che lascia amarezza, ma anche spunti di riflessione importanti.

«È stata una gara da zero a zero, decisa da un episodio – ha esordito il tecnico –. La Reggina ha fatto la partita che aveva preparato: squadra compatta, molto chiusa, brava a ripartire e soprattutto efficace sui calci piazzati». Proprio su una palla inattiva è arrivato il gol che ha condannato i giallorossi: «Ancora una volta prendiamo gol su calcio d’angolo. È un aspetto che dobbiamo sistemare, perché stiamo buttando via partite non per la superiorità degli avversari, ma per nostre disattenzioni».

Dionigi non nasconde che nel primo tempo il Catanzaro avrebbe potuto fare di più: «Siamo stati poco lucidi nella manovra. Volevamo sbloccarla subito, forse con troppa frenesia. Mi aspettavo una Reggina con la difesa a cinque e così è stato, ma dovevamo essere più pazienti e qualitativi». La scelta di un atteggiamento più aggressivo nasceva dalla volontà di compensare alcune mancanze: «Abbiamo una coperta corta. Davanti abbiamo caratteristiche che non sempre ci permettono di giocare come vorremmo».

Capitolo infortuni e condizione fisica: il mister ha chiarito le scelte su Anastasi e Infantino. «Anastasi veniva da un brutto infortunio alla caviglia e da un affaticamento muscolare. Si allena con continuità solo da dieci giorni. Non possiamo pretendere miracoli da chi non è al cento per cento». Dionigi difende le sue decisioni: «Mettere in campo un giocatore solo per fare una comparsa non ha senso».

Lo sguardo, però, è già rivolto al futuro. «Non buttiamo via un mese e mezzo di lavoro. È giusto prendere atto di questo calo, forse fisiologico dopo la rincorsa fatta negli ultimi due mesi, ma dobbiamo ripartire». La società è avvisata: «Servono giocatori motivati, pronti mentalmente a sposare questo progetto e capaci di reggere certi ambienti».

Nonostante la delusione per la sconfitta nel derby, Dionigi trasmette fiducia: «Non ho nessuna preoccupazione. Sono convinto che, recuperando tutti gli attaccanti, i centrocampisti e i difensori, questa squadra farà un ottimo girone di ritorno». Il derby è perso, ma la stagione del Catanzaro è tutt’altro che finita. Calabria Magnifica resta in attesa di risposte dal campo.

Catanzaro Reggina 1-0, Maurizi elogia squadra e dirigenza: “Vittoria meritata, grande unione in campo”

Dopo la vittoria esterna della Reggina per 1-0 contro il Catanzaro, in sala stampa è intervenuto il tecnico Maurizi, che ha voluto analizzare la prestazione della sua squadra e sottolineare il ruolo fondamentale della dirigenza.

«Questa vittoria, a mio avviso, è meritata – ha esordito Maurizi – e come sempre voglio dedicarla a Giuseppe Praticò, che ha gestito una situazione complessa in modo esemplare».

Il tecnico ha spiegato l’importanza della gestione societaria: «Non si tratta solo di episodi di partita, ma anche del lavoro dei dirigenti. La squadra ha dimostrato grande intensità, come a Castellammare due settimane fa, anche se nelle ultime due sconfitte in casa non avevamo giocato bene. Oggi, però, la squadra ha dimostrato solidità: non ci hanno mai impensierito in porta».

Maurizi ha sottolineato l’importanza del lavoro di squadra: «Non tutto quello che abbiamo fatto fino ad oggi è stato perfetto, e nemmeno quello di oggi lo è stato completamente. Ma oggi la squadra è stata molto unita. In particolare, voglio fare i complimenti a Jacopo, che ha giocato una partita di grande sostanza, e a tutti i calciatori che hanno dato il massimo».

Riguardo al ruolo dell’allenatore, Maurizi ha aggiunto: «Un allenatore incide solo in parte sulla vittoria di una squadra. Oggi la mia percentuale non so quanto sia stata, ma sicuramente importante. Molto importante è stata anche la mediazione di Giuseppe Praticò, dirigente di grande esperienza e professionalità».

Maurizi ha poi parlato del sistema di gioco: «Il nostro modulo permette di unirsi di più e affrontare le difficoltà compatte. Oggi abbiamo provato a proporre un gioco diverso, iniziando con qualche difficoltà, ma è stata la scelta giusta».

Infine, parole di elogio per alcuni giocatori: «Il portiere è uno dei più professionali che abbia incontrato nel mio cammino calcistico. Anche se giovane, classe ’98, dimostra una professionalità incredibile. Complimenti anche a tutti i calciatori che hanno messo sostanza in campo, come Cucchi, che gioca sempre con grande impegno».

Concludendo, Maurizi ha voluto evidenziare il valore della squadra e della professionalità all’interno della Reggina: «Vittorie come questa nascono dall’unione di tutti, dal campo alla dirigenza».

Reggina, Sparacello esulta in sala stampa: “Siamo un gruppo unito, questa vittoria vale doppio”

In sala stampa, a fine gara, prende la parola Sparacello, uno dei protagonisti del match, che sottolinea soprattutto la forza del gruppo in un momento delicato della stagione.

“Non possiamo negare che stavamo attraversando un momento negativo, ma oggi abbiamo dimostrato di essere un gruppo unito”, ha dichiarato l’attaccante amaranto.

Sparacello respinge con decisione le voci esterne e ribadisce come lo spogliatoio sia sempre rimasto compatto, nonostante le difficoltà e i risultati che tardavano ad arrivare.

“Al contrario di quello che si dice fuori, questo è un gruppo unito, che lavora e lotta per un unico obiettivo. La prestazione c’è stata e siamo felici soprattutto per i punti”.

Il calciatore ha poi voluto concentrare l’attenzione esclusivamente sul campo, evitando ogni riferimento alle questioni extra-calcistiche.

“Io sono qui per commentare la partita. Le cose fuori dal calcio non mi interessano: scendo in campo e mi alleno ogni giorno per migliorare. Noi siamo tranquilli, stiamo lavorando e tutto è a posto”.

Nel corso della gara non sono mancate le polemiche arbitrali, in particolare su un’azione dubbia che poteva portare a un calcio d’angolo per la Reggina.

“Sono andato incontro alla palla, il portiere me l’ha anche toccata: per me era calcio d’angolo, ma l’arbitro non se n’è accorto. L’importante però è che abbiamo portato a casa i tre punti”, ha spiegato Sparacello con lucidità.

Infine, il valore simbolico della vittoria, arrivata in un derby sentitissimo.

“Era un derby e queste partite sono sempre a parte. Ne avevamo parlato in settimana: dovevamo reagire, ci voleva una svolta. Abbiamo portato a casa i tre punti ed è questo che conta di più”.

Una vittoria che potrebbe rappresentare il punto di ripartenza per la Reggina, non solo in classifica ma anche sul piano morale.

Catanzaro Reggina 0-1, Cucchietti: “Lavoriamo duro e pensiamo solo a salvarci”

Al termine del match, in sala stampa, a parlare è stato il portiere amaranto Andrea Cucchietti, tra i grandi protagonisti della serata grazie a interventi decisivi che hanno blindato il risultato.

Il numero uno della Reggina ha sottolineato il lavoro settimanale svolto dal gruppo e l’importanza della continuità: “Il mister ci sistema sempre allenandoci per far bene in campo. Questa settimana abbiamo lavorato ancora più duramente e i risultati si sono visti”. Una prestazione di sacrificio, frutto di qualche accorgimento tattico ma soprattutto di spirito di squadra: “Abbiamo cambiato qualcosa, ma abbiamo messo tutto come sempre. Questa volta siamo riusciti a portare a casa il risultato”.

Cucchietti ha poi ribadito l’obiettivo primario della squadra, senza giri di parole: “Noi calciatori pensiamo solo a giocare, a onorare la maglia e a salvarci. A volte ci riusciamo, a volte no, ma l’impegno non manca mai”. Lo sguardo è già rivolto al futuro e alla ripresa del campionato dopo la sosta: “Speriamo di ripartire come abbiamo finito oggi”.

Nonostante i complimenti ricevuti per la sua prestazione, il portiere amaranto resta umile: “Mi fa piacere ricevere elogi e faccio i complimenti al mister, ma per me l’importante è giocare e dare una mano alla squadra. Tutto il resto è secondario”.

Analizzando la gara, Cucchietti ha ammesso le difficoltà incontrate soprattutto nella prima frazione: “Ci sono state situazioni complicate, soprattutto nel primo tempo, con palloni messi dietro la difesa. Ho subito anche qualche fallo, ma ogni parata è bella a modo suo”.

Infine, una riflessione sul ruolo del portiere e sul calcio in generale: “Sono contento di aver aiutato la squadra e la società. Nel calcio ci vogliono bravura e fortuna: fa parte del gioco e della vita”.