Gli atleti Chiarello e Isabella, giovani fondisti calabresi dello Sci Club Montenero, saranno apripista ai Giochi Olimpici 2026, un incarico prestigioso che riempie d’orgoglio il Comitato FISI Calabro Lucano e l’intero movimento dello sci del Sud Italia
Il ruolo di apripista ai Giochi Olimpici 2026 sarà affidato anche a due talenti calabresi: Antonia Chiarello e Luigi Isabella, promesse dello sci di fondo cresciute nello Sci Club Montenero di San Giovanni in Fiore. La notizia ha generato una forte ondata di entusiasmo nel Comitato FISI Calabro Lucano (CAL), guidato da Salvatore Loria, che l’ha definita un traguardo simbolico per tutto il territorio.
I due atleti, entrambi seguiti dal tecnico Pino Mirarchi, responsabile regionale dello sci nordico e vicepresidente vicario del Comitato, sono stati scelti all’interno del progetto nazionale “ForeRunner”, attraverso cui vengono individuati giovani fondisti in grado di garantire la perfetta preparazione delle piste prima del passaggio dei campioni olimpici. Insieme a loro ci saranno altri sei coetanei provenienti dal Centro-Sud, selezionati per competenza, resistenza e spirito sportivo.
Essere apripista significa affrontare condizioni climatiche anche imprevedibili e lavorare perché ogni tratto del percorso risulti scorrevole e sicuro. È un compito tecnico e faticoso, ma fondamentale: dal loro lavoro dipende la qualità della gara e, in parte, la possibilità per gli atleti olimpici di esprimere al massimo il proprio potenziale.
Con parole cariche di fierezza, il presidente Salvatore Loria ha voluto sottolineare la portata dell’evento: «A Chiarello e Isabella auguriamo di vivere appieno questa esperienza unica, fatta di condivisione, internazionalità e passione per lo sport. Sapere che due nostri giovani rappresenteranno l’Italia in un ruolo così delicato è motivo di orgoglio e di emozione per tutta la nostra comunità».
Il movimento calabrese dello sci di fondo, spesso costretto a confrontarsi con difficoltà logistiche e strutturali, vede in questo riconoscimento una conferma del valore del lavoro svolto e del talento coltivato negli anni. E mentre Milano-Cortina 2026 si avvicina, l’intera regione si prepara a tifare per i suoi due piccoli grandi pionieri.

















