La Reggina apre il 2026 con una vittoria: battuto il Castrumfavara
La Reggina inaugura il nuovo anno con una prestazione autoritaria, superando 2-0 il Castrumfavara al Granillo e centrando la sesta vittoria consecutiva. La squadra di mister Alfio Torrisi ha preso subito in mano le redini del match, mostrando grande solidità e determinazione.
Il match si sblocca rapidamente: è Ragusa a trasformare con freddezza un rigore conquistato da Fofana, portando i padroni di casa in vantaggio. Il Castrumfavara cerca di reagire, ma la Reggina resta compatta e pericolosa, raddoppiando poco dopo con Ferraro, abile a sfruttare una ripartenza veloce e a battere il portiere avversario.
Nella ripresa, gli amaranto gestiscono senza affanni il risultato, sfiorando più volte il terzo gol, soprattutto con Ragusa e Ferraro. Il pubblico del Granillo, quasi cinquemila spettatori, applaude una squadra concreta e consapevole dei propri mezzi.
Mister Torrisi, squalificato per la giornata, commenta così la prestazione: “La Reggina ha raggiunto un buon grado di maturità. Abbiamo dominato sul piano del possesso e siamo soddisfatti, pur dovendo migliorare alcuni momenti di eccessiva sufficienza”. Il tecnico ha spiegato anche le scelte dei cambi, precisando che Desiato e Ferraro hanno lasciato il campo per problemi fisici momentanei e non per questioni tattiche.
Nonostante il filotto di successi, la squadra rimane a -4 dalla vetta, ma l’entusiasmo nello spogliatoio cresce. Torrisi sottolinea che i meriti della risalita sono soprattutto dei giocatori, che continuano a dimostrare spirito di gruppo e concentrazione.
Il prossimo impegno contro la Nissa sarà un test importante, ma il tecnico invita a non vivere la partita con ossessione: “Affronteremo il match con la giusta mentalità, senza ossessione per il risultato”.
Con questa prova, la Reggina conferma di avere le carte in regola per restare protagonista nel girone, unendo difesa solida, contropiede rapido e maturità tattica. L’inizio del 2026 si apre dunque con fiducia e grandi ambizioni per gli amaranto.


















