
Circa 60mila runner e migliaia di appassionati per la 55ª edizione della gara più famosa al mondo. Riflettori sugli azzurri Yeman Crippa e Giovanna Epis. E dalla Calabria riaffiora il ricordo di Danilo Ruggiero, protagonista dell’edizione 2025.
New York torna a essere la capitale mondiale della corsa. Oggi, domenica 1° novembre, le strade della Grande Mela ospitano la 55ª edizione della New York City Marathon, una delle competizioni più attese del calendario internazionale. Sono circa 60mila i partecipanti previsti, provenienti da numerosi Paesi, con una nutrita rappresentanza italiana.
Il percorso di 42,195 chilometri attraversa i cinque distretti cittadini: la partenza è a Staten Island, poi i runner attraversano Brooklyn, Queens, Bronx e Manhattan, fino al traguardo di Central Park. Un itinerario impegnativo, fatto di ponti, salite e discese, accompagnato dall’entusiasmo di migliaia di spettatori.
L’edizione 2026 celebra inoltre i 50 anni del percorso che attraversa tutti e cinque i distretti, introdotto nel 1976. Un anniversario che aggiunge valore a una manifestazione capace di trasformare una competizione sportiva in una grande festa collettiva.
Crippa ed Epis, gli italiani sotto i riflettori
L’attenzione degli appassionati italiani è rivolta soprattutto a Yeman Crippa e Giovanna Epis, entrambi al debutto nella maratona newyorkese.
Crippa arriva negli Stati Uniti dopo la vittoria alla Maratona di Parigi, conquistata in primavera con il tempo di 2 ore, 5 minuti e 18 secondi. Nella gara maschile dovrà confrontarsi con avversari di livello internazionale.
Nella prova femminile, Giovanna Epis porta in gara la propria esperienza sulle lunghe distanze, in una competizione che si annuncia impegnativa e aperta a diverse protagoniste.
Le partenze delle gare élite sono previste alle 14:35, ora italiana, per le donne e alle 15:05 per gli uomini. Gli aggiornamenti e i risultati consentiranno di seguire l’andamento della competizionee le prestazioni degli atleti italiani.

Il ricordo calabrese: Danilo Ruggiero e la sua New York
La maratona è anche una storia personale, fatta di preparazione, sacrifici ed emozioni che restano impresse nel tempo. Lo sa bene Danilo Ruggiero, atleta di Crotone che ha partecipato all’edizione 2025, chiudendo la gara in 2 ore, 27 minuti e 40 secondi e classificandosi secondo tra gli italiani.
Il suo racconto restituisce il volto più umano della competizione: non soltanto il cronometro, ma anche l’emozione di trovarsi nel cuore di New York, circondato da migliaia di runner e da un pubblico che accompagna gli atleti lungo il percorso.
Ruggiero aveva raccontato di essere arrivato alla gara con un obiettivo iniziale più prudente: concludere sotto le 2 ore e 40 minuti. Il risultato finale è stato molto migliore delle aspettative. Tra i momenti più emozionanti, la possibilità di salire sul bus riservato agli atleti sub-élite e di partire accanto a corridori di livello internazionale.
La sua esperienza racconta anche la durezza della prova: le salite, le discese, la gestione delle energie e la necessità di mantenere la concentrazione fino agli ultimi chilometri. Ma a rendere speciale la gara è soprattutto l’atmosfera, con il pubblico che trasforma ogni tratto del percorso in una festa.
Il risultato ottenuto da Ruggiero rappresenta una bella pagina sportiva per Crotone e per la Calabria. Una storia che torna attuale proprio nel giorno in cui migliaia di persone affrontano nuovamente la sfida della Grande Mela.
La Maratona di New York non è soltanto una gara da vincere: per molti è un sogno da realizzare, un traguardo che resta nella memoria molto dopo aver tagliato il traguardo.
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