Modena Catanzaro 1-2: La pagella di Angela Rotella

Modena Catanzaro: la pagella di Angela Rotella
Modena Catanzaro: la pagella di Angela Rotella

Le pagelle del Catanzaro: l’analisi di Rotella sulla prestazione giallorossa dopo Modena Catanzaro 1-2

Le pagelle di Angela Rotella, tifosa giallorossa: al termine di Modena Catanzaro, chiusa 1-2, arriva una dettagliata analisi delle prestazioni dei giocatori. Con passione e competenza, la professoressa Rotella mette in luce i punti di forza e le aree di miglioramento dei giallorossi, restituendo l’emozione e la grinta di una sfida combattuta fino all’ultimo minuto.

PIGLIACELLI – 7,5

Tiene in vita le Aquile nel momento più difficile. Nel primo tempo può poco sul gol di Mendes, nella ripresa è decisivo: para su Santoro (due volte) e smanaccia il tiro su punizione che avrebbe chiuso la partita. Nel finale osserva il palo di Pyyhtia. Provvidenziale.

CASSANDRO – 7

In forte crescita col passare dei minuti il n. 84 giallorosso soffre Beyuku e si prende un giallo evitabile. Ma ormai ha fatto sua l’abitudine di lanciarsi in avanti e mettere in difficoltà chi sta sulla sua fascia di pertinenza. Migliora da partita a partita.

ANTONINI – 7,5  

Nel primo tempo fatica sulla fisicità di Mendes, ma nella ripresa si riscatta alla grande: incornata perfetta sul corner di Pontisso per il gol dell’1-1. Secondo tempo da leader. Match-winner difensivo.

BETTELLA – 5,5

Ammonito presto, soffre l’uno contro uno. Diventa nervoso e Aquilani lo toglie già al 37’:cambio giusto, al momento giusto poiché lagara diventava complicata per il difensore.

D’ALESSANDRO – 5,5  

Viene saltato netto da Beyuku nell’azione della traversa. Prova a spingere ma manca lucidità. Soffre troppo.

PONTISSO – 7,5    

Assist perfetto per Antonini, sfiora il gol del 2-1 a tu per tu con Chichizola. Gestisce il gioco, lotta e imposta. Quando inizia a ricevere più spesso tra le linee, diventa ilCervello della squadra.

PETRICCIONE – 6,5    

Gara di sostanza come sempre, aiuta a non sfilacciare il centrocampo nei momenti difficili risultando sempre molto utile.

RISPOLI – 5,5   

Poco presente nella manovra, non riesce a incidere in entrambe le fasi. Sostituito al 56′.

FAVASULI – 6   

Corre molto, si applica, aiuta in fase difensiva. Ma non trova lo spunto decisivo, entra in difficoltà nel contenimento di Zampano. Comunque sempre generoso.

IEMMELLO – 6,5

Non al meglio fisicamente, ma la qualità si vede sempre: tocco delizioso per la grande occasione sciupata da Pontisso. Esce stremato. Classe pura anche senza segnare.

CISSÈ – 5,5    

Poco coinvolto, lotta ma senza rendersi pericoloso. Ultimamente non molto brillante.

FROSININI – 6              

Dal 46’ sostituisce Bettella, porta energia e qualche buona chiusura. Affidabile.

PITTARELLO – 7,5                  

Dal 57’ sostituisce Rispoli. Si procura il rigore all’ 89’ e lo trasforma con freddezza glaciale. Determinante nei minuti finali. Uomo della svolta.

BUSO – 6         

Dal 75’ sostituisce Iemmello, si sacrifica e prova qualche accelerazione. Volenteroso.

NUAMAH – 6

Dal 75’ sostituisce D’Alessandro. Dà brio in fascia, aiuta nelle ripartenze. Frizzante.

BASHI – S.V.

Dal 92’ sostituisce Pontisso.

ALBERTO AQUILANI – 7,5

Oggi le Aquile hanno procurato tre punti pesantissimi in trasferta con una prestazione sintesi di carattere, resilienza e maturità tattica.

La squadra non gioca la sua miglior partita dal punto di vista tecnico, ma dimostra una crescita evidente rispetto ai momenti più incerti della stagione.

Nel primo tempo mancano ritmo e linee di passaggio. I canarini pressano bene e il Catanzaro fatica a uscire.

Ma nella ripresa cambia tutto: la squadra si alza di 10-15 metri, Pontisso inizia a ricevere più palle tra le linee, gli esterni smettono di abbassarsi troppo, si applicano organizzazione ed automatismi consolidati che portano al pareggio.

La squadra è più cinica rispetto alle versioni passate: oggi fa gol nei momenti chiave, dimostrando un atteggiamento mentale in grado di sconfiggere le più forte personalità, in grado di riprendere una gara che stava incanalando male e capace di una decisa unità da parte dei subentrati che cambiano la partita senza subirla.

Per Aquilani una delle sue migliori partite da allenatore del Catanzaro con letture perfette, cambi azzeccatissimi, gestione da allenatore di livello superiore.

In sintesi una vittoria figlia di grande cuore, sofferenza e cinismo nel finale.

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