Qualificazioni mondiali, si parte da Reggio Calabria e Vicenza

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Mondiali 2027: l’Italia femminile riparte da Reggio Calabria e Vicenza

Il viaggio verso il Mondiale femminile del 2027 in Brasile comincerà da Reggio Calabria e Vicenza. La Nazionale di Andrea Soncin ha infatti scelto il Sud e il Nord-est come prime tappe per un cammino che si preannuncia impegnativo e ambizioso. Le Azzurre, inserite nel Gruppo 1 della Lega A, affronteranno il 3 marzo la Svezia allo stadio Oreste Granillo e il 7 marzo la Danimarca allo storico Romeo Menti, entrambe le gare in programma alle ore 18.15.

Si tratta di un doppio test scandinavo che potrebbe pesare da subito nell’ottica qualificazione. Per evitare gli spareggi e ottenere l’accesso diretto alla fase finale, l’Italia dovrà chiudere il girone al primo posto: un traguardo raggiunto già nelle qualificazioni a EURO 2025, quando le Azzurre seppero precedere, allo sprint finale, Paesi Bassi e Norvegia.

Per Reggio Calabria sarà un debutto assoluto: il Granillo ospiterà per la prima volta una partita della Nazionale femminile, aprendo le porte a un evento atteso e simbolico. Il 2026 dell’Italia ripartirà dunque dalla Calabria, come accadde due anni fa con la vittoria di Cosenza contro le olandesi. Vicenza è invece un palcoscenico conosciuto: il Menti ha già accolto due volte le Azzurre, nel 2014 e nel 2024, quando la sfida contro la Spagna terminò 1-1 davanti a oltre 5.500 spettatori.

Sul fronte sportivo, non mancheranno le insidie. La Svezia, quinta nel Ranking FIFA, arriva da un percorso deludente a EURO 2025 e dalla doppia sconfitta contro la Spagna in Nations League. Sarà il quinto confronto con la selezione scandinava sotto la guida Soncin, con un bilancio di due pareggi e due sconfitte. Ancora più complesso il ruolino storico contro la Danimarca, 14ª forza del ranking e solo un gradino sotto l’Italia. In 19 confronti, l’Italia ha vinto cinque volte, ma l’ultimo precedente sorride alle Azzurre: un brillante 3-0 in trasferta con firme di Caruso, Di Guglielmo e Girelli.

Il calendario del girone prevede sei giornate tra marzo e giugno, con ritorno delle sfide a campi invertiti. Sarà una corsa intensa, tra trasferte difficili e tifo da valorizzare. Le Azzurre lo sanno: il Mondiale non aspetta e l’Italia vuole esserci, da protagonista.