Omicidio Rosso: anche la sua squadra cerca giustizia insieme alla famiglia

Omicidio Rosso: anche la sua squadra cerca giustizia insieme alla famiglia
Omicidio Rosso: anche la sua squadra cerca giustizia insieme alla famiglia

Omicidio Rosso: la squadra e la città uniti nel ricordo e nella ricerca di giustizia

Catanzaro Lido – Una serata carica di emozione quella di ieri al campo “Curto” di Catanzaro Lido, dove l’A.C. Salumi Rosso di Simeri Crichi (CZ) ha disputato la sua prima partita ufficiale dopo anni di attesa. Il match contro l’Antico Forno, organizzato da UISP Catanzaro Calcio, ha assunto un significato particolare: un tributo a Francesco Rosso, 35enne ucciso nella macelleria di famiglia a Simeri Crichi il 14 aprile 2015, e un segnale di solidarietà e di richiesta di giustizia.

A.C. SALUMI ROSSO
A.C. SALUMI ROSSO

Francesco Rosso, da sempre appassionato di calcio, era Presidente e calciatore della squadra amatoriale. La sua passione per lo sport e per i compagni di squadra ha ispirato la serata, trasformata in un momento di memoria e coesione, soprattutto alla luce degli ultimi sviluppi giudiziari: l’assegnazione degli arresti domiciliari al presunto mandante del delitto, Evangelista Russo, ha riacceso lo sdegno della famiglia Rosso, che ha lanciato un accorato appello alla Magistratura.

Durante l’incontro, la squadra avversaria ha consegnato una targa commemorativa in onore di Francesco. “È stato un nobile gesto”, hanno commentato i familiari del giovane, aggiungendo: “Con il cuore pieno di dolore, dopo tanti anni, gli amici di Francesco sono tornati in campo in nome dello sport e nella speranza di vedere giustizia fatta”.

Una serata che ha dimostrato come lo sport possa diventare veicolo di memoria, solidarietà e impegno civile, unendo la squadra, la famiglia e l’intera comunità di Simeri Crichi nel ricordo di chi non c’è più.”.

Omicidio Rosso, anni di dissidi e la rete dei mandanti scoperta

Nel 2015, a Simeri Crichi (CZ), il macellaio Francesco Rosso fu ucciso in un delitto maturato da antichi dissidi familiari e patrimoniali. Le indagini della Procura di Catanzaro, supportate dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di Sellia Marina, hanno ricostruito l’intera rete di mandanti ed esecutori, individuando in RUSSO Evangelista il principale ideatore della vendetta e in MAURO Francesco il collaboratore che commissionò l’omicidio a MONTI Danilo e ai suoi correi. Il delitto, realizzato con il pagamento di 30.000 euro e con l’uso di un’arma fornita dai mandanti, ha scosso profondamente la comunità locale.

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