Progettare l’inclusione: il mare come spazio accessibile

Progettare l’inclusione: il mare come spazio accessibile
Progettare l’inclusione: il mare come spazio accessibile

Inclusione e accessibilità negli spazi portuali: a Reggio Calabria il confronto promosso dalla Lega Navale Italiana per abbattere barriere fisiche e culturali nel mondo nautico

Il mare come spazio di inclusione e non di esclusione: è questo il cuore dell’incontro “Progettare l’inclusione: il mare come spazio accessibile”, svoltosi questa mattina presso la base nautica della Lega Navale Italiana di Reggio Calabria, allo Sporting Stelle del Sud.

L’iniziativa si inserisce nella campagna nazionale “Tutti a bordo con la Lega Navale Italiana, nessuno escluso”, con l’obiettivo di promuovere una nautica accessibile e una nuova cultura degli spazi portuali, pensati per accogliere davvero tutti, comprese le persone con disabilità.

Ad aprire i lavori è stata Simona Caracciolo, responsabile della comunicazione della sezione reggina della LNI, che ha illustrato le attività della flotta solidale e il progetto nazionale Velando, soffermandosi sul valore educativo, sociale e civile dello sport nautico inclusivo. Nel suo intervento, un momento di forte intensità è stato dedicato al ricordo del Capitano di Fregata Natale De Grazia, a trent’anni dalla scomparsa. Alla sua memoria è intitolata Eva I, la “barca della legalità”, un’imbarcazione confiscata al traffico di migranti e oggi simbolo di riscatto, giustizia e inclusione.

La discussione è stata moderata da Daniela De Blasio, presidente della LIDU di Reggio Calabria, che ha richiamato l’urgenza di un impegno quotidiano per garantire diritti, accesso ai servizi e pari opportunità alle persone con disabilità.

Ampia la partecipazione istituzionale e tecnica: sono intervenuti, tra gli altri, l’on. Giacomo Crinò, vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria, il Garante regionale delle persone con disabilità Ernesto Siclari, il consigliere comunale Giuseppe De Biasi, i rappresentanti degli Ordini professionali di ingegneri e architetti e il direttore del DICEAM dell’Università Mediterranea, Giuseppe Barbaro. Presente anche Fabio Giordano, delegato provinciale del Comitato Italiano Paralimpico, che ha sottolineato il valore dello sport come strumento di autonomia e partecipazione.

Nel corso della mattinata si sono susseguiti contributi di esperti e rappresentanti del mondo associativo, tra cui Angela Malara, Fabio Colella, Paola Redi, Roberta Meduri e Francesco Costantino, tutti concordi sulla necessità di costruire una rete operativa stabile, capace di trasformare i bisogni in servizi concreti, anche in ambito sportivo e nautico. I saluti dell’assessora regionale Pasqualina Straface sono giunti in forma scritta.

A chiudere l’incontro è stato Antonino Nicolò, presidente della Lega Navale Italiana – Sezione di Reggio Calabria, che ha annunciato i prossimi interventi per rendere strutturalmente accessibile l’accesso al mare e alle attività nautiche nella base dello Sporting Stelle del Sud.

A fare da cornice simbolica all’evento, il passaggio lungo la costa della barca Eva I, emblema di un mare che può diventare luogo di legalità, diritti e inclusione reale.