Reggina ancora ko al Granillo: la Nuova Igea Virtus passa 1-0 tra fischi e contestazioni

Reggina 1914
Reggina 1914

Amaranto in coma profondo, la Curva Sud insorge: Reggina sconfitta dalla capolista

La crisi della Reggina sembra non avere fine. Nella decima giornata del girone I di Serie D, gli amaranto sono stati sconfitti in casa dalla capolista Nuova Igea Virtus per 1-0, in una gara che ha messo in evidenza le difficoltà di una squadra ancora senza un’identità chiara. Dopo il successo ottenuto a Sancataldo, la formazione di Alfio Torrisi non è riuscita a dare continuità ai risultati, confermando una fase di appannamento che si riflette anche nel malumore della tifoseria.

Ancora prima del fischio d’inizio, l’attenzione si è concentrata sugli spalti del Granillo, dove la Curva Sud ha dato vita a una protesta plateale contro la società. Uno striscione eloquente ha sintetizzato il dissenso dei tifosi:
«Mister: chiede ai tifosi di sostenere la squadra… Noi: sosteniamo la maglia perché è nostra… Voi: quando vi prenderete le vostre responsabilità? Società: non degna di rappresentare la nostra città». Parole dure, che mettono in luce una frattura crescente tra piazza e dirigenza.

Sul campo, la Reggina ha faticato a reagire, mostrando lacune sia in fase offensiva sia difensiva. La capolista ha approfittato degli spazi concessi e ha trovato il gol vittoria, allontanandosi ulteriormente in classifica. La squadra amaranto, invece, resta impantanata in una crisi di gioco e risultati, incapace di concretizzare le indicazioni tattiche del tecnico Torrisi e di dare soddisfazione a una tifoseria sempre più insofferente.

La contestazione al Granillo non è un episodio isolato: il rapporto tra società e tifosi appare sempre più teso, tra promesse mai mantenute e prestazioni deludenti. Il rischio è che la frattura si allarghi, mentre la Reggina dovrà necessariamente ritrovare equilibrio e motivazioni per evitare che la stagione diventi un’annata di stallo.