Di Livio e il Catanzaro: “Felici del primato, ma concentrazione massima”
Catanzaro, 18 settembre 2019 – Lorenzo Di Livio, esterno offensivo energico e figlio dell’ex centrocampista Angelo, sta conquistando sempre più spazio nel Catanzaro di Auteri. Arrivato a luglio in occasione del ritiro estivo di Moccone, il giovane romano si è subito fatto notare per impegno e dedizione, guadagnandosi la fiducia del gruppo e del tecnico.
Nelle ultime partite, Di Livio è spesso subentrato sulla fascia sinistra al posto di Casoli, portando freschezza e dinamismo alla manovra. Domenica contro la Sicula Leonzio, il suo calcio piazzato ha generato l’assist per il gol di Fischnaller, sbloccando la gara e dimostrando quanto possa essere determinante anche a partita in corso.
In sala stampa, Di Livio mantiene toni sobri e concentrati: “Il primato è frutto del lavoro di tutti – commenta – ma non bisogna montarsi la testa. Continuità e impegno restano fondamentali. Ogni gara va affrontata con la giusta mentalità”.
Riflettendo sulle proprie prestazioni, il giocatore ammette alti e bassi: “A Monopoli non sono riuscito a rendere al massimo, ma domenica scorsa sono riuscito a dare il mio contributo. Aiutare la squadra a vincere è sempre motivo di grande soddisfazione”.
Il ruolo di jolly in panchina è un aspetto su cui Di Livio lavora con attenzione: “Il mister ci dice spesso che i cambi possono cambiare le partite. Essere pronti e dare il massimo anche entrando a gara iniziata è fondamentale. Con la Sicula ho giocato da trequartista, un ruolo diverso dal mio naturale, ma è importante adattarsi”.
Un momento speciale per lui è stato l’esordio del padre allo stadio: “Mi ha detto che qui si respira calcio vero, e poter vivere questo ambiente con il pubblico del Ceravolo è emozionante”.
Guardando alle prossime sfide, la trasferta di Viterbo si annuncia complessa: “Affrontiamo una squadra tosta, che ha messo in difficoltà club importanti. Sarà una gara impegnativa”.
Nonostante l’inizio positivo, Di Livio mantiene i piedi per terra: “L’entusiasmo c’è, ma è presto per guardare la classifica. Serve lavoro costante e coesione di squadra. Partire forte è positivo, ma il vero obiettivo è crescere tutti insieme”.
Infine, un obiettivo personale: “Mi manca il gol, e credo che concentrarmi su questo durante gli allenamenti mi aiuterà a fare un ulteriore salto di qualità. Voglio continuare a imparare dai compagni più esperti e dare il massimo per il gruppo”.

















