Il Catanzaro si prepara ad affrontare il Monza nella finale d’andata dei play-off, con i giallorossi pronti a inseguire il sogno promozione contro una delle squadre più attrezzate del campionato
Chi lo avrebbe mai detto a inizio campionato e soprattutto dopo otto giornate di campionato che il Catanzaro avrebbe disputato la finale dei play-off?
E chi avrebbe mai detto che la corazzata Monza sarebbe stata l’avversaria, vista la rosa dei brianzoli che avrebbe dovuto portare i lombardi direttamente in Serie A?
Eppure il calcio è strano e, dopo semifinali tremende per entrambe, ecco che Catanzaro e Monza si riaffrontano dopo la partita di ritorno di campionato del 6 aprile scorso, finita 1-1 con il pareggio dei biancorossi grazie a un rigore, definito dubbio, realizzato da Pessina dopo il vantaggio iniziale di Pontisso per le aquile.
Il Monza è stato virtualmente in Serie A fino a due giornate dal termine, ma l’incredibile sconfitta di Mantova alla penultima giornata ha fatto sì che a salire nella massima serie fosse il Frosinone.
In campionato la squadra allenata da Bianco ha totalizzato ben 76 punti con 22 vittorie, 10 pareggi e solo 6 sconfitte, con 61 reti realizzate e soltanto 32 subite.
Fuori dalle mura amiche, il Monza ha vinto 8 partite, ne ha pareggiate 6 e perse 5, con 27 gol fatti e 20 subiti.
Come si accennava, la rosa della squadra di Bianco è incredibile e potrebbe ambire a una salvezza tranquilla in Serie A. Basti pensare a calciatori come Pessina, campione d’Europa con l’Italia di Mancini, oppure giocatori di provata esperienza come Petagna, Cutrone, Azzi, Obiang e Hernani, tanto per citarne alcuni.
I giallorossi cercheranno di rispondere a questa sostanziale differenza di uomini cercando di giocare da squadra con sfrontatezza e leggerezza e, già nella partita di ritorno del campionato sopra citata, il Monza ha visto veramente le streghe.
Il ritorno si svolgerà venerdì 29 maggio sempre alle ore 20:00.
Arbitro designato per la partita è il signor Federico Marchetti di Ostia Lido, mentre al Var ci saranno Dionisi e Ghersini.

















