Sabato al Ceravolo il Catanzaro affronta la Reggiana, una partita importante per ripartire e sfatare la tradizione della bestia nera
Sabato alle 15.00, per la giornata n. 23 del campionato di serie B (quarta di ritorno), il Catanzaro affronterà la Reggiana, in una partita che per i giallorossi deve rappresentare la rinascita.
Finita la sessione invernale del calcio mercato, senza alcun stravolgimento per il Catanzaro che ha ceduto calciatori che ormai erano fuori dalla formazione iniziale da molto tempo, e che ha acquistato calciatori che probabilmente giocheranno poco, si può riparlare di calcio giocato senza pensare ad altro.
Quindi ecco bella e pronta la Reggina, una squadra che non vince dall’08/12/2025 (1-0 a Mantova) e che ha pareggiato domenica scorsa contro la Juve Stabia dopo aver perso sei partite di fila.
E dire che i granata erano partiti anche abbastanza bene.
Gli emiliani hanno 21 punti in classifica con 5 vittorie, 6 pareggi e ben 11 sconfitte, con 25 gol segnati e 32 subiti.
In trasferta lo score è rappresentato da 2 vittorie, 2 pareggi e 7 sconfitte, con 11 gol realizzati e 18 incassati.
La Reggiana, nella sessione invernale di calcio mercato, ha ceduto il portiere Motta alla Lazio, l’esterno Marras, autore del gol dell’1-1 nella partita di andata al Brescia, il difensore Magnani (pilastro della difesa) al Palermo, mentre ha acquisito le prestazioni del centrocampista Belardinelli, ex Empoli, del difensore Vicari, ex capitano del Bari, l’altro difensore ex Pisa Lusuardi, della mezzapunta Bozhonaj, ex Modena, del portiere Micai, ex Cosenza, e di un altro ex Cosenza in forza quest’anno all’Entella Tommaso Fumagalli, e del centrocampista ex Sassuolo Yefferson Paz.
In poche parole la squadra ha mantenuto la struttura che aveva prima della sessione invernale di mercato, sostituendo il portiere Motta con Micai, anche se lo scorso incontro ha giocato Seculin, in difesa agiscono Papetti, capitan Rozzio e Libutti, sugli esterni Rover e Bozzolan, a centrocampo ci dovrebbero essere Belardinelli, Reinhardt e Charlys, vista l’assenza di Portanove, in attacco invece il duo Girma-Gondo, a meno che il tecnico Dionigi – ex Catanzaro dallo 08/10/2017 al 06/03/2018 – non preferisca far giocare Novacovich o Lambourde, amico quest’ultimo di Cisse in quanto entrambi provenienti dal Verona.
All’andata finì con un pirotecnico 2-2 con reti di Cisse (per meglio dire autorete di Gondo), pareggio di Marras con gran tiro da fuori, vantaggio emiliano in contropiede con Lambourde e pareggio giallorosso con Cisse con una punizione magistrale.
La Reggina è divenuta una specie di bestia nera al Ceravolo, anche se non è che gli incontri, specie negli ultimi 50 anni, siano stati molti.
Infatti la squadra granata è uscita imbattuta dal Ceravolo nelle ultime 5 partite, in cui ha totalizzato 4 pareggi e una vittoria, di cui l’ultima il 9/03/2024 quando un’autorete di Fulignati su tiro di Grima condannò le aquile alla sconfitta.
Nello scorso campionato altra partita sofferta il 2/03/2025, quando finì 1-1 con rete di Vido per gli ospiti e pareggio di Scognamillo alla mezzora della ripresa.
In questi ultimi scontri non vinti dai giallorossi, il 29/10/1989 ricordiamo uno degli ultimi gol di Massimo Palanca proprio contro la Reggina con una punizione dal limite sotto la Curva Est che pareggiò il gol di Silenzi in apertura per gli ospiti.
In poche parole il Catanzaro non batte la Reggiana dal 2/12/1973, quando decise Ginone Maldera a un minuto dalla fine.
Il campionato precedente fu deciso invece da un gol di Spelta su calcio di rigore.
I precedenti al Ceravolo dicono che il Catanzaro ha vinto 8 partite sulle 18 disputate contro le 2 della Reggiana, e ben 8 pareggi. Uno di questi pareggi risultò molto importante il 14/06/1970, quando le due squadre si giocavano la salvezza a quota 32 punti.
Al Catanzaro passava un pareggio per via della differenza reti e finì 0-0, con tante recriminazioni da parte degli ospiti per un rigore non concesso dall’arbitro Angonese per fallo di mano di Bertoletti su cross di Fanello, e con salvezza degli uomini allenati da Ballacci.
La formazione del Catanzaro era la seguente, con numerazione dall’1 all’11: POZZANI, MARINI, BERTUCCIOLI, MASSARI, BERTOLETTI, BUSATTA; GORI, BANELLI, MUSIELLO, FRANZON e ARISTEI.
Quindi una partita importante per entrambe le compagini: per le aquile per ripartire, per la Reggiana per uscire dalla crisi.
















