US Catanzaro: venerdì sera a Bari per dare seguito al periodo positivo

Bari vs Catanzaro
Bari vs Catanzaro

Sfida delicata al San Nicola per il Catanzaro, chiamato a confermare il momento positivo contro un Bari in difficoltà ma storicamente ostico tra le mura amiche

Tanto tuonò che piovve e, dopo due esoneri, Vivarini, trainer del Bari, affronterà il Catanzaro venerdì sera alle 20.30, nell’anticipo della giornata 17 del campionato di Serie B.
Vivarini, come noto, ha sostituito l’altro ex allenatore del Catanzaro, Caserta, ma finora ha collezionato una sconfitta e due pareggi, tra l’altro con l’uomo in più.

Il Bari non sta vivendo un gran momento: dopo la mancata promozione in Serie A di quella notte di giugno 2023, i galletti hanno incamerato due campionati non in linea con le aspettative dei tifosi, raggiungendo due anni fa una salvezza nella finale play-out contro la Ternana e, nel campionato scorso, una salvezza leggermente più tranquilla, ma anche quest’anno, al momento, la squadra pugliese non sta incidendo.

La piazza è in rivolta e vorrebbe che patron De Laurentiis lasciasse; lo stadio è spesso semivuoto.

In questo campionato i biancorossi hanno vinto 3 volte, pareggiato 7 e perso 6, con 14 reti segnate e 25 subite.
In casa, invece, il Bari ha vinto tre partite, di cui l’ultima il 2 novembre contro il Cesena per 1-0, pareggiato altrettante volte e perso solo con la capolista Frosinone per 3-2, segnando 9 volte e subendo 7 gol.

Il capocannoniere è Moncini con 5 reti, seguito da Gytkjaer con 3 e Verreth con 2.
Mancherà Dorval, convocato con la propria nazionale per la Coppa d’Africa.

In rosa il Bari ha giocatori di valore come Castrovilli, campione d’Europa con la Nazionale di Mancini nel 2021, o lo stesso Maggiore, con tanta esperienza in Serie A.

Ci saranno due ex: Favasuli, l’anno scorso a Bari e autore del 2-2 momentaneo nell’ultima partita giocata al Ceravolo, e Pagano, nel campionato scorso in giallorosso, dove non ha lasciato grandi ricordi.

Su 21 partite giocate sul campo del Catanzaro, il Bari ha vinto solo 2 volte, di cui una in campo neutro a Reggio Calabria il 31/12/1977 per 3-2, partita in cui Palanca, dopo aver segnato in rovesciata, si fece male e Improta sbagliò il rigore del 3-3; l’altra il 13/03/2022, dopo un arbitraggio discutibile che consentì al Bari di pareggiare su rigore dubbio con Antenucci il gol di Fazio, e poi D’Errico, con un eurogol a inizio ripresa, segnò il gol della vittoria, viziato però da un fallo laterale non concesso al Catanzaro.

I giallorossi hanno vinto per 8 volte, di cui l’ultima due campionati or sono, con gol di Vandeputte su splendido calcio di punizione dopo pochi minuti e raddoppio di Iemmello intorno alla mezz’ora del secondo tempo.

Altre partite sono da ricordare, come quella del 21/03/2021, quando Evacuo, raddoppiando, segnò il suo gol numero 200; oppure quella del 9/03/2020, finita 1-1, gol di Antenucci per il Bari e Kanouté per le Aquile, ultima partita giocata prima della sospensione per COVID; o ancora quella dell’11/09/2004, quando le Aquile vinsero per 2-1 festeggiando il ritorno in Serie B, con gol di Corona e Carbone intervallati dal rigore di Carrus; oppure, tornando indietro coi ricordi, l’1-1 del 20/03/1988 targato Palanca e Perrone su rigore a cinque minuti dal termine per il Bari, per gentile concessione di Luigi Agnolin, che già quel giorno dimostrò di avercela con le Aquile, per poi combinare a Bologna, poche giornate dopo, qualcosa di inenarrabile; e infine lo scontro diretto per la promozione in Serie A del 9 maggio 1971, deciso da Mammì.

Lo scorso campionato, al Ceravolo, finì con un pirotecnico 3-3, con Bari avanti con Lasagna, pareggio a fine primo tempo con un eurogol di Iemmello, vantaggio giallorosso con Bonini e pareggio barese con Favasuli, di nuovo Aquile in vantaggio con Quagliata e definitivo pari del Bari con Favilli.

Una partita per i giallorossi da prendere con le classiche pinze, perché i galletti in casa sono sempre temibili, anche se parte del proprio pubblico contesta l’operato della dirigenza.
Un risultato positivo sarebbe d’uopo per proseguire il cammino intrapreso.