Disagi all’aeroporto Sant’Anna di Crotone per il volo Ryanair diretto a Torino: passeggeri fatti salire a bordo e poi fatti scendere dall’aereo dopo un problema tecnico
Mattinata da incubo per i passeggeri del volo Ryanair FR8771, partito dall’aeroporto Sant’Anna di Crotone e diretto a Torino con quasi sei ore di ritardo. Tra attese interminabili, informazioni frammentarie e continui rinvii, decine di viaggiatori hanno vissuto una vera e propria odissea all’interno dello scalo crotonese.
A segnalare quanto accaduto è stata RimborsoAlVolo, società specializzata nell’assistenza ai passeggeri del trasporto aereo, che in queste ore sta raccogliendo le richieste dei viaggiatori coinvolti nel disservizio.
Secondo quanto ricostruito, il decollo del collegamento era inizialmente previsto per le 13:25 di giovedì 28 maggio. I passeggeri erano già saliti a bordo dell’aereo quando sarebbe emersa una problematica tecnica che avrebbe impedito la partenza immediata del velivolo.
Dopo una lunga permanenza all’interno dell’aeromobile, i viaggiatori sono stati invitati a scendere e a rientrare nell’area aeroportuale, senza indicazioni precise sui tempi di ripartenza. Una situazione che avrebbe generato tensione, disagi logistici e forte malcontento tra i presenti.
Il volo è riuscito infine a decollare soltanto alle 19:10, atterrando all’aeroporto di Torino intorno alle 21:05, con un ritardo complessivo di 5 ore e 45 minuti rispetto all’orario previsto.
Sulla vicenda è intervenuta RimborsoAlVolo, ricordando ai passeggeri che il Regolamento CE 261/2004 tutela i diritti dei viaggiatori nei casi di ritardi prolungati o cancellazioni.
Secondo la normativa europea, in presenza di ritardi superiori alle tre ore all’arrivo, i passeggeri possono avere diritto a una compensazione economica che, per tratte inferiori o pari a 1.500 chilometri, può arrivare a 250 euro per persona.
Oltre all’indennizzo economico, le compagnie aeree sono tenute a garantire forme di assistenza durante l’attesa, come pasti, bevande, sistemazioni alberghiere in caso di pernottamento e trasferimenti necessari.
I viaggiatori che abbiano sostenuto spese extra durante il ritardo possono inoltre richiederne il rimborso, purché siano conservate ricevute e documentazione delle spese effettuate.















