Traffico aereo in tilt: oltre 6.000 Airbus A320 bloccati per controlli immediati, sospesi i voli dopo l’incidente in Florida
È scattato ieri pomeriggio, intorno alle 15 italiane di venerdì 28 novembre, l’allarme che sta paralizzando il traffico aereo mondiale. Airbus ha comunicato alle compagnie clienti la necessità di mettere a terra oltre 6.000 velivoli della famiglia A320 — inclusi A319, A320 e A321 — per un urgente aggiornamento del software di bordo. Alla base della misura, un potenziale malfunzionamento dei comandi di volo dovuto a radiazioni solari anomale, scoperto dopo la misteriosa perdita di quota di un volo nei cieli della Florida un mese fa.
Di questi velivoli, circa 3.000 erano in aria al momento della comunicazione, generando nelle ore successive un’ondata di caos e incertezza. Airbus ha anticipato che la richiesta sarebbe diventata ufficiale alle 20, con la pubblicazione della direttiva di aeronavigabilità d’emergenza da parte dell’Agenzia europea per la sicurezza aerea. Una misura non immediatamente vincolante, pensata per consentire ai vettori di organizzare il lavoro tecnico nel fine settimana.
In un primo momento, l’operazione era stata presentata come un intervento rapido — massimo tre ore — da eseguire durante le soste notturne. Ma col passare del tempo è aumentata la confusione: non era chiaro quali velivoli richiedessero semplici aggiornamenti e quali, invece, necessitassero sostituzioni hardware destinate a richiedere giorni o settimane.
La situazione è degenerata quando alcuni equipaggi, già pronti al decollo, sono rimasti bloccati oltre un’ora in attesa di verificare se il software a bordo fosse quello critico. Nel frattempo, le compagnie hanno iniziato a sospendere decine di aerei, con centinaia di voli cancellati già dalla serata. Air New Zealand ha bloccato l’intera flotta di A320 “per precauzione”.
Dietro dichiarazioni ufficiali che parlano di “impatto limitato”, molte aviolinee hanno attivato unità di crisi interne. Il timore è che l’emergenza possa causare disagi a milioni di passeggeri: l’A320, infatti, è l’aereo a corridoio singolo più diffuso al mondo, pilastro operativo sia delle compagnie tradizionali sia delle low cost.


















