Maita dopo il ko con la Sicula Leonzio e prima di Akragas Catanzaro: “Serve una svolta mentale, ripartiamo dall’atteggiamento”
Nel momento più delicato della stagione, il Catanzaro sceglie la strada della responsabilità. A metterci la faccia è Matteo Maita, che nella conferenza stampa al Poligiovino analizza senza sconti il pesante 3-0 casalingo contro la Sicula Leonzio, una sconfitta che ha lasciato il segno nello spogliatoio e nell’ambiente.
Il centrocampista giallorosso parte dalla contestazione, tema inevitabile dopo una prestazione così opaca: “Sono abituato alla contestazione. Dopo una partita del genere non c’è nulla da dire, abbiamo fatto male tutti, dal primo all’ultimo, quindi credo che ognuno debba farsi un bell’esame di coscienza, come ho fatto io in questi giorni”. Parole dirette, che non cercano giustificazioni e raccontano lo stato d’animo di un gruppo consapevole di aver sbagliato.
Maita entra poi nel dettaglio della gara, soffermandosi sulle sensazioni personali vissute in campo e nei giorni successivi: “Sono stato malissimo, non mi sarei mai aspettato una partita del genere. Non arrivavo mai prima sulla palla e quando non arrivi sulla palla è difficile che riesci a vincere la partita”. Un’analisi lucida, che individua nella mancanza di aggressività uno dei principali problemi.
Il concetto chiave torna con forza: la cattiveria agonistica. “Bisogna riacquistare quella cattiveria che ci aveva dato dei risultati all’inizio”, sottolinea il numero otto, ricordando come il Catanzaro avesse costruito la propria identità proprio su intensità e spirito di sacrificio. Anche la buona prestazione di Lecce, però, non basta a consolare: “È inutile dire che a Lecce abbiamo fatto una buona partita, perché anche là abbiamo perso. Adesso sono due sconfitte di fila che fanno male”.
Da qui la necessità di un cambio di passo immediato: “Bisogna ripartire con l’atteggiamento giusto”. Nessun riferimento a moduli o scelte tattiche, ma una chiara indicazione mentale e caratteriale.
Lo sguardo, infine, si sposta sul prossimo impegno Akragas Catanzaro, un’altra trasferta complicata in un momento non semplice: “È come se dovessimo giocare contro il Lecce o il Catania. Andare lì non è facile dopo l’ultimo risultato. Bisogna pensare partita per partita”.
Il messaggio di Maita è chiaro e arriva forte a squadra e tifosi: il Catanzaro non è chiamato a rivoluzionarsi, ma a ritrovare se stesso, ripartendo da quell’intensità che aveva permesso ai giallorossi di guardare con fiducia al proprio cammino. Ora serve dimostrarlo sul campo

















