Verso Akragas-Catanzaro, parola a Roberto Sabato: concentrazione, lavoro e silenzio per rialzarsi
La settimana che conduce alla sfida Akragas Catanzaro si apre con le parole chiare e dirette di Roberto Sabato. Il terzino giallorosso è intervenuto in conferenza stampa, oggi mercoledì 14 febbraio, nella saletta del PoliGiovino, affrontando senza giri di parole il momento delicato vissuto dalla squadra dopo l’ultima pesante battuta d’arresto.
Il 3-0 casalingo contro la Sicula Leonzio brucia ancora e Sabato non lo nasconde: «Veniamo tutti da una prestazione che sappiamo non è andata bene e poi noi abbiamo messo del nostro a complicare le cose». Una sconfitta che ha lasciato il segno, soprattutto per come è maturata, ma che secondo il difensore può diventare un punto di ripartenza.
La ricetta è semplice, anche se tutt’altro che facile da applicare: lavorare di più e parlare meno. «Da queste situazioni c’è solo una soluzione per venirne fuori: bisogna fare tutti qualcosa in più, pedalare e parlare poco», ha sottolineato Sabato, richiamando il gruppo a un atteggiamento fatto di sacrificio e concretezza.
Inevitabile anche un passaggio sulle contestazioni dei tifosi, arrivate dopo le ultime prestazioni deludenti. Il giocatore del Catanzaro ha mostrato maturità: «Fanno parte del gioco. Servono anche i fischi delle volte. Una critica, una contestazione, può aiutare a capire che bisogna dare di più». Allo stesso tempo, però, è fondamentale mantenere la giusta lucidità: «Bisogna anche essere bravi a isolarsi da tutto quello che succede intorno».
Sabato ha poi parlato delle sue condizioni fisiche, spiegando di essere ancora in fase di crescita dopo un lungo stop: «Piano piano sto crescendo, quando si rientra dopo sei mesi non si può fare quello che si vuole. Sto iniziando dalle cose semplici, senza strafare». Un percorso graduale, necessario per tornare al meglio.
Infine, lo sguardo è andato alla prossima avversaria. L’Akragas, nonostante la posizione in classifica, rappresenta un’insidia da non sottovalutare: «Ho visto come gioca, mi piace molto come squadra. Bisogna stare molto concentrati, ancor di più delle altre partite, perché la classifica può ingannare». Il Catanzaro, reduce da due sconfitte consecutive, non può permettersi altri passi falsi: «Loro non hanno niente da perdere e noi non possiamo sbagliare nulla, dobbiamo ottenere il massimo».
Il messaggio finale è chiaro: niente calcoli e massima determinazione. «Queste squadre, se affrontate con la mentalità e l’atteggiamento giusti, si possono battere. Ma guai a sottovalutare l’avversario». Sabato suona la carica: ora al Catanzaro spetta il compito di trasformare le parole in fatti sul campo.

















