Il ministro Alfano interviene al convegno “Diritti Umani e Crisi della Tolleranza” (2 VIDEO)

Scalea, prima tappa del giro in Calabria del ministro: inaugurata la sede di partito

È partito da Scalea, alle 11.30, il giro calabrese del Ministro degli Esteri, che ha scelto la cittadina tirrenica come prima tappa della sua giornata di incontri sul territorio. L’occasione è stata l’inaugurazione di una nuova sede di partito, evento che ha richiamato dirigenti locali, amministratori e numerosi sostenitori.

L’apertura della sede rappresenta un segnale di radicamento politico sul territorio e di attenzione verso le realtà locali, in una fase particolarmente delicata per la Calabria, alle prese con sfide economiche e sociali complesse. Durante la visita, il ministro ha incontrato esponenti della classe dirigente locale e militanti, soffermandosi sull’importanza di rafforzare il dialogo tra istituzioni nazionali e comunità territoriali.

La tappa di Scalea ha dato ufficialmente il via a una giornata fitta di appuntamenti in diverse città calabresi, pensata per ascoltare le istanze del territorio e rilanciare l’impegno politico nelle aree periferiche. Un tour che, nelle intenzioni, punta a riaffermare la centralità della Calabria nel dibattito politico nazionale, valorizzando la presenza dello Stato e delle sue istituzioni accanto ai cittadini.

Avv. Nunzio Raimondi
Avv. Nunzio Raimondi

Alfano a Catanzaro: “I diritti umani al centro della politica estera italiana”

Una platea numerosa e attenta ha dato il via a Catanzaro alla prima giornata del convegno internazionale “Diritti Umani e Crisi della Tolleranza”, evento di studio e approfondimento dedicato a uno dei temi più delicati e attuali del dibattito pubblico contemporaneo. L’iniziativa, articolata in due giornate di lavori dense di dibattiti e tavole rotonde, è stata organizzata dall’Istituto Superiore di Scienze Sociali e Penalistiche, presieduto dall’avvocato Nunzio Raimondi, in collaborazione con il docente universitario Massimo La Torre, e vede la partecipazione di studiosi di fama internazionale.

 Ad aprire ufficialmente il congresso, ospitato nella Sala Consiliare del Comune di Catanzaro, è stato il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Angelino Alfano, intervenuto venerdì 16 giugno 2017 alle ore 18.15. Nel suo intervento, il titolare della Farnesina ha ribadito come i diritti umani rappresentino un pilastro della politica estera italiana: «I diritti umani sono iscritti nel patrimonio genetico della politica estera del nostro Paese, delle istituzioni, della società civile e del nostro universo culturale», ha affermato, sottolineando che la loro tutela e promozione costituiscono una componente essenziale e irrinunciabile dell’azione internazionale dell’Italia, in coerenza con i principi sanciti dall’articolo 11 della Costituzione.

Il convegno affronta il tema dei diritti umani con un approccio multidisciplinare e innovativo, offrendo ai partecipanti approfondimenti qualificati sull’attuazione dei diritti fondamentali nel processo penale e nel diritto internazionale. L’obiettivo dichiarato degli organizzatori è quello di avviare un confronto critico sulla nozione stessa di Diritti Umani, analizzandone le radici nel contesto storico, culturale e istituzionale e interrogandosi sulle nuove sfide poste dalle crisi della tolleranza, dai conflitti, dalle migrazioni e dalle tensioni geopolitiche che attraversano il panorama globale.

Nel corso dei lavori, particolare attenzione è stata dedicata al ruolo della diplomazia italiana nella promozione dei diritti umani e nella mediazione dei conflitti, evidenziando come le politiche estere possano contribuire a rafforzare i meccanismi di tutela a livello internazionale. Il confronto tra accademici, operatori del diritto e rappresentanti delle istituzioni ha messo in luce la necessità di strumenti giuridici efficaci e di una cooperazione multilaterale più incisiva per rispondere alle violazioni dei diritti fondamentali. 

 L’evento di Catanzaro si configura così come un importante momento di riflessione pubblica, capace di coniugare rigore scientifico e sensibilità civile, offrendo uno spazio di dialogo su temi che toccano direttamente la qualità della democrazia, la convivenza tra i popoli e il futuro delle relazioni internazionali.