Calcio scommesse: concluse indagini su Avellino-Catanzaro (VIDEO)

Money Gate, la Procura Federale chiude le indagini sulla partita Catanzaro-Avellino del 2013

La Procura Federale ha notificato nelle ultime ore al Catanzaro e all’Avellino la conclusione delle indagini relative alla partita del 2013, valida per il campionato di Lega Pro, che costò la promozione in Serie B alla formazione allora guidata da Massimo Rastelli.

Secondo quanto comunicato dai federali, entrambe le società sono coinvolte per illecito sportivo, con responsabilità diretta e oggettiva, in relazione a quanto accaduto sul campo. Le contestazioni rappresentano addebiti di colpa significativi, aprendo la strada a un nuovo processo sportivo per l’Avellino.

Per quanto riguarda i dirigenti, per l’Avellino sono state proposte ipotesi di deferimento nei confronti del presidente Walter Taccone e del direttore sportivo Vincenzo De Vito. Per il Catanzaro, invece, le contestazioni riguardano l’ex patron Giuseppe Cosentino e l’ex direttore sportivo Armando Ortoli. Ai calabresi vengono inoltre addebitate altre violazioni legate al rapporto con l’allora allenatore Francesco Cozza, ampliando la portata delle accuse contro la società giallorossa.

Intervenuto alla stampa, il direttore generale del Catanzaro Calcio, Francesco Maglione, ha commentato: “La notifica della conclusione delle indagini da parte della Procura Federale relativamente alla partita Catanzaro – Avellino del 2013 non ci ha certo colto di sorpresa. Era un atto che aspettavamo”.

Maglione ha sottolineato come si tratti di fatti avvenuti quattro anni fa, che non hanno alcun legame con l’attuale dirigenza del Catanzaro, pur specificando che la società risulta coinvolta per responsabilità diretta e oggettiva secondo la normativa vigente.

Il dirigente ha aggiunto che già a partire da domani incontrerà l’avvocato Sabrina Rondinelli per predisporre una linea difensiva accurata, finalizzata a tutelare il club nel caso in cui si giunga a un deferimento ufficiale. “In tal caso faremo valere le nostre ragioni e cercheremo di dimostrare la totale estraneità ai fatti imputati del presidente Cosentino e di coloro che, coinvolti a vario titolo, rappresentavano quel Catanzaro”, ha concluso Maglione.

La vicenda riapre così uno dei capitoli più controversi del calcio di Lega Pro degli ultimi anni, con entrambe le società chiamate a rispondere formalmente davanti agli organi federali per un match che continua a suscitare grande attenzione nell’ambiente sportivo.