Raffaele Mammoliti: “Spesa fino all’80% del budget studentesco, contratti regolari la soluzione”
Lunedì 2 ottobre 2017, alle ore 10.30, presso i locali della CGIL Calabria a Catanzaro, si è tenuta una conferenza stampa per discutere della crescente problematica del caro affitti che colpisce gli studenti universitari dell’Ateneo Magna Grecia. L’incontro, organizzato dalla CGIL in collaborazione con il SUNIA (Sindacato Unitario Nazionale Inquilini ed Assegnatari), ha avuto l’obiettivo di proporre soluzioni concrete per contrastare questo fenomeno.
Gli studenti fuori sede hanno già manifestato nei mesi estivi il loro disagio, sottolineando come i costi degli alloggi rappresentino una grave incidenza sul budget familiare. Già in precedenza era stato ottenuto un incontro con i Consiglieri Comunali Demetrio Battaglia e Francesco Gironda, disponibili ad ascoltare le istanze e sostenere iniziative a favore degli studenti.
All’incontro hanno preso parte Raffaele Mammoliti, segretario generale CGIL Catanzaro-Lamezia, e Antonio Spataro, segretario generale SUNIA Calabria, insieme a rappresentanti degli studenti. Mammoliti ha evidenziato come il caro affitti rappresenti una spesa che incide fino all’80% del budget dello studente, spesso senza contratti regolarmente registrati. Questo comporta la perdita di vantaggi fiscali sia per le famiglie sia per i proprietari, nonostante le leggi prevedano detrazioni significative in caso di regolarizzazione contrattuale.
Spataro ha aggiunto che sarebbe opportuno coinvolgere il Comune di Catanzaro per prevedere agevolazioni fiscali e riduzioni di aliquote, come la TASI, incentivando così i proprietari ad aderire a contratti regolari. Inoltre, la Fondazione Magna Grecia è chiamata ad aumentare l’offerta abitativa e a proporre convenzioni con i proprietari per garantire un rapporto qualità-prezzo sostenibile agli studenti, favorendo anche la mobilità e l’accessibilità dei quartieri meno centrali.
Duro l’intervento di Michele Caruso, rappresentante degli studenti UMG: molti appartamenti risultano invivibili e i costi troppo elevati. Caruso ha sottolineato l’importanza di trovare un equilibrio: i proprietari devono guadagnare, ma gli studenti devono poter vivere dignitosamente e beneficiare delle agevolazioni fiscali previste dai contratti regolari.
La CGIL e il SUNIA hanno annunciato l’avvio di tavoli tecnici con le autorità locali per trovare soluzioni concrete, evitare la migrazione degli studenti fuori sede e garantire un diritto fondamentale: un’abitazione accessibile e sicura per chi studia a Catanzaro.


















