Catanzaro Calcio, Maglione: 80 giorni di inibizione per il ds

Francesco Maglione, Direttore Sportivo di Catanzaro Calcio
Francesco Maglione, Direttore Sportivo di Catanzaro Calcio

La FIGC ha confermato la sanzione di 80 giorni di inibizione a carico di Francesco Maglione, attuale direttore sportivo del Catanzaro, a seguito di irregolarità riscontrate durante la sua precedente esperienza come amministratore unico dell’AC Savoia 1908 nel 2015.

Secondo quanto riportato dagli organi federali, Maglione si rese responsabile di omessa regolarizzazione del tesseramento di alcuni calciatori del settore giovanile e del loro utilizzo in diverse gare senza che i giovani avessero effettuato i dovuti accertamenti medici ai fini dell’idoneità sportiva.

L’importanza del rispetto delle regole

La vicenda evidenzia come la gestione amministrativa dei club calcistici, soprattutto nelle categorie minori, sia strettamente regolamentata dalla normativa FIGC e soggetta a severe conseguenze disciplinari. La tutela dei giovani calciatori e il rispetto delle regole sui tesseramenti sono fondamentali per garantire sicurezza, correttezza e trasparenza delle competizioni.

Curiosità: il caso di omonimia

Nel 2013, il nome di Maglione era stato erroneamente associato a un caso di condanna a 4 mesi di reclusione dal Tribunale di Napoli per insolvenza fraudolenta in relazione alla Società Tangenziale di Napoli Spa. L’avvocato stesso intervenne per chiarire la situazione: “Si tratta evidentemente di un caso di omonimia e di un’erronea identificazione di persona”, dichiarando di essere del tutto estraneo alla vicenda.

Questo episodio dimostra come, nel mondo del calcio, errori di identificazione o interpretazioni errate delle norme possano rapidamente finire sulle cronache, anche quando la persona coinvolta non ha alcuna responsabilità diretta.

Maglione oggi

Oggi, Maglione continua la sua carriera nel calcio professionistico come direttore sportivo del Catanzaro, ma la conferma dell’inibizione da parte della FIGC ricorda a tutti i dirigenti sportivi l’importanza di rispettare scrupolosamente i regolamenti sui tesseramenti e sull’idoneità medica dei giovani calciatori.

La vicenda rappresenta quindi sia un monito per chi gestisce società sportive, sia un episodio curioso nella carriera di un dirigente che ha saputo chiarire anche un caso di omonimia che lo aveva temporaneamente coinvolto nella cronaca giudiziaria.